Non smettere di cadere

E così il maestro disse: “Non smettere di cadere, non smettere di rialzarti. Scegli la strada rischiosa, non la strada senza massi. Scegli di andare al massimo e non avere paura di andare troppo veloce. Se metti in conto che potrai perdere, perderai. Ma non smettere di cadere, non smettere di rialzarti. Avrai perso nel momento in cui deciderai di vivere la tua vita preservandoti dal dolore, evitando la sofferenza. Per quanto tu possa sforzarti di farlo, ricordati che non puoi controllare tutto. Le tue intenzioni fanno la differenza, al di là del risultato. Non smettere di trovare l’entusiasmo per aprirti a nuove possibilità, c’è sempre una via d’uscita ma tu non correre ai ripari. Non smettere di cadere, poichè non esistono errori ma solo lezioni da imparare. Sbaglierai ancora e ancora ma solo fino a che non capirai che la storia si ripete per darti una nuova occasione di cambiarla e per darle un finale migliore, non è un modo per punirti, ma solo la tua occasione di riscatto.

Non smettere di credere che puoi avere il coraggio di restituire alla vita quello che ti ha dato e quello che ti ha tolto. Non perdere la voglia di tuffarti dalla scogliera più alta, così non smetterai di guardare le cose da una prospettiva più alta. Scegli le altezze, quelle che, quando guardi giù, ti fanno tremare ma non ti fanno perdere la voglia di restare col fiato sospeso. Niente che non ti abbia fatto sentire i brividi ti ha dato lo slancio per fare cose grandiosi.

Scegli di rischiare, scegli di non avere scelta, che la tua unica alternativa è lanciarti. Se sceglierai la paura, ti farai paralizzare. L’arma vincente è il coraggio, il duro lavoro ripaga sempre, l’essere codardo ti farà restare indietro.

Puoi fare tutto, ogni sfida è messa lì per farti passare al livello successivo. Non smettere di cadere, perché quando sei a terra puoi stenderti e sollevare gli occhi al cielo. Non smettere di rialzarti e camminare a testa alta, spalle larghe e sorriso in viso. Avanza sicuro e non guardarti indietro, i rimpianti uccidono, le speranze rinnovate, invece, donano energia al tuo futuro. Terreno fertile per raccogliere nuovi frutti. Non smettere di cadere, quando il frutto è maturo, si stacca dall’albero e cade. Il frutto che cade è maturo, quindi è buono. Non ha paura del vuoto, si gode l’ebrezza del vento e ha fiducia che la terra lo accoglierà. Lasciati andare anche tu, se cadi è perché sei pronto”.  

L’allievo ascoltò quel breve ma intenso sermone con attenzione e pensò tra sé e sé: “Sì, è vero, sono delle gran belle parole, ma poi nella pratica come si fa?”

Dal viso perplesso e riflessivo dell’allievo, il maestro, come se gli avesse letto nella mente, incalzò dicendo:

“Nella pratica, si fa pratica. Non esiste la formula segreta, la bacchetta magica, certe teorie si capiscono solo mettendole in pratica. Se ti parlo di coraggio, di audacia, di lanciarti, sto mettendo in conto che tu possa rischiare e che debba cadere per capire come rialzarti. Quindi adesso, va’, cadi, sporcati le mani, strappati i vestiti e poi vieni a dirmi come hai fatto a ritrovare la strada per tornare qui”.

L’allievo, ancora un pò incredulo ma fiero, andò via con la certezza nel cuore che avrebbe ritrovato la strada..