Dalla Germania a Palombaio, visitatori incantati dalla nostra civiltà dell'olio

Ad ammirare ulivi e frantoi persino il Borgomastro di Oberursel - città di quarantasei mila abitanti a pochi chilometri da Francoforte - Hans-Georg Brum

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Ci sono iniziative che, se ben organizzate, possono diventare un formidabile volano di promozione territoriale. Ieri mattina a Palombaio, ospiti di un noto imprenditore agricolo locale, una ventina di visitatori tedeschi provenienti da Oberursel, città di quarantasei mila abitanti a pochi chilometri da Francoforte, accompagnati dal Borgomastro Hans-Georg Brum, hanno potuto saggiare da vicino la genuina bontà dell’olio d’oliva nostrano. L’incontro, cui ha partecipato anche l’ex assessore all’agricoltura del Comune di Bitonto, e attuale consigliere di maggioranza, Domenico Incantalupo, da sempre attento alle dinamiche del settore primario locale, mira idealmente a promuovere il nostro territorio quale risorsa e tipicità culturale da offrire al visitatore. A Palombaio, da qualche anno ormai, si rinnova il connubio tra offerta di prodotto tipico locale e richiesta da parte di consumatori internazionali. Si tratta per lo più di una domanda raffinata, informata, esigente, che grazie all’agevole mobilità consentita dagli spostamenti aerei, riesce a raggiungere direttamente i luoghi di produzione. S’impone, quindi, una riconsiderazione del ruolo giocato da soggetti privati e istituzionali nel rilancio delle produzioni autoctone e quindi della competitività del nostro territorio, inteso come vera e propria bacheca delle opportunità culturali e commerciali, oltre che tappa di destinazione turistica. I visitatori tedeschi hanno apprezzato molto tutto il contesto produttivo dell’olio d’oliva, che contempla, accanto all’innovazione tecnica, un valore aggiunto di cultura sapienziale e amore per la terra, vere e proprie “doti” di una tradizione contadina che nessuna modernizzazione potrà mai rimpiazzare. Il Bürgermeister di Oberursel, Hans-Georg Brum, ha affermato che “Uno degli obiettivi cui si sta puntando è quello di portare in Puglia il nostro turismo, come anche quello di invitare i pugliesi a Oberursel, magari nei giorni della Kermesse che si svolge ogni anno a Settembre, quando vengono presentati al pubblico i prodotti agricoli pugliesi verso cui consumatori e ristoratori tedeschi stanno mostrando sempre maggior interesse, per l’alta qualità che li contraddistingue”. Poi il “sindaco” tedesco ha descritto la sua città e le nuove opportunità che specie negli ultimi anni vi si sono affacciate: “Oberursel fa parte del Land dell’Assia, e si trova esattamente ai piedi della catena montuosa del Taunus. Oggi, la nostra città è diventata una sorta di grande attrazione per chi, vivendo nella vicina Francoforte, desideri spostarsi verso la più tranquilla campagna. Nell’ultimo anno, la popolazione di Oberursel è aumentata di cinquemila abitanti. Inoltre, la facilità ed economicità degli spostamenti rende possibili viaggi più frequenti e dunque all’orizzonte potrebbero profilarsi ipotesi di scambi culturali o gemellaggi tra le nostre città Oberursel e Bitonto”. In rappresentanza del sindaco di Bitonto, Michele Abbaticchio, impegnato a Roma per la consegna del dossier “Bitonto capitale italiana della cultura 2020”, Domenico Incantalupo, dopo aver ringraziato il Borgomastro per il suo invito a recarsi in Germania, ha rilevato come Bitonto somigli un po’ a Oberursel, per vicinanza a porto, aeroporto e capoluogo regionale, e ha poi garantito che: “L’amministrazione comunale sta facendo ogni sforzo per favorire il turismo, in un contesto comunque capace di offrire eccellenze come la masseria che ci ospita, che è uno degli esempi migliori di aziende agricole del biologico in tutta l’area di Bitonto. Quanto alle strutture ricettive, disponiamo ormai di una buona presenza di B&B, ma siamo consapevoli che occorrerà lavorare ancora molto per migliorare la nostra capacità e qualità dell’accoglienza. Come amministratore e come consigliere dell’associazione Città dell’Olio che conta 350 soci in tutta Italia, posso garantire che si sta lavorando molto per migliorare il binomio territorio-prodotto”. Promuovere il prodotto locale, organizzare tavoli tecnici di coordinamento delle politiche agricole, sviluppare canali commerciali, definire il c.d. brand, pensare a Borse del turismo locale, a fiere nazionali, a materiale informativo, a possibili incentivi della domanda, realizzare mappe di beni storici turistici monumentali, è questo il concerto di opere e iniziative che deve vedere coinvolti tutti, cittadini, imprese, istituzioni pubbliche. Occorre una rinnovata visione delle cose. E la capacità di immaginare nuove sinergie senza frontiere. Nulla sia lasciato all’improvvisazione.