L’Urban Center riprenderà le proprie attività a settembre

L’assessore Calò: “Sarà supporto alla nuova stagione partecipativa per il PUG”

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La vicesindaco Rosa Calò passa in rassegna i principali temi in agenda in materia di pianificazione territoriale, urbanistica e mobilità sostenibile e preannuncia il riavvio, dopo la pausa estiva, dell’operatività a pieno regime dell’Urban Center.

“Il lavoro che ci attende – esordisce Calò - non può prescindere dagli importanti risultati concreti sin qui raggiunti e riconducibili al primo mandato dell’Amministrazione Abbaticchio, a partire dall’approvazione dell’Atto di indirizzo del PUG. Successivamente è stato elaborato il Documento Programmatico Preliminare (DPP), che con la sua adozione ha aperto di fatto la strada alla redazione del nuovo Piano Urbanistico, strumento di grande valenza strategica che finalmente, dopo quarant’anni, darà al nostro territorio una nuova visione di sviluppo e tutela. L’attività di stesura del DPP è stata accompagnata da un percorso partecipativo innovativo per la nostra città, gestito ed animato dall’opera dell’Urban Center, che, fondato e diretto dal prof. Nicola Parisi, all’epoca assessore, ha visto la partecipazione di un importante numero di giovani impegnati come volontari nelle attività di partecipazione”.

“L’inizio di una nuova programmazione strategica – prosegue la vicesindaco - ha condotto la nostra città in una condizione fortemente dinamica e competitiva, capace di intercettare e vincerefinanziamenti pubblici per opere di grande importanza e rilevanza economica: il vecchio macello comunale, Piazza Caduti del Terrorismo, il lungolama con il belvedere sull’edificio storico del Maria Cristina di Savoia, il Torrione Angioino. E, in ultimo, quasi altri 5 milioni di euro per la rigenerazione urbana delle nostre periferie. Opere per le quali gli uffici, con grande spirito di servizio, lavorano ogni giorno, districandosi tra mille difficoltà, per affidarne le progettazioni ed appaltarne le opere. Opere reali, bandi veri già pubblicati sull’albo pretorio, che, una volta realizzati, inizieranno a dare un nuovo volto alla nostra città”.

“Abbiamo, poi, approvato il Piano Intermedio per la Mobilità Sostenibile (PUMS), che ci condurrà verso una nuova idea e un nuovo modo di muoversi in città e stiamo per approvare in Consiglio Comunale il Piano epocale di riconversione in APPEA della nostra zona artigianale che, dopo tanti anni, ri-direzionerà in un’ottica nuova e soprattutto allineata alle prospettive di pianificazione regionali, economia e sviluppo di tutta l’area, grazie anche all’inclusione nella Zona Economica Speciale (ZES) Adriatica”.

Per quanto riguarda il capitolo Urban Center, il cui rilancio sarà affiancato dal lavoro di graduale riorganizzazione del servizio urbanistico “perché possa rispondere in maniera più efficiente alla domanda degli operatori del settore e, più in generale, ai bisogni dei cittadini”, la prof.ssa Calò spiega che “in attesa dell’avvio della redazione del PUG, e dopo l’affidamento del servizio, l’Urban Center Bitonto ricomincerà la sua attività, momentaneamente sospesa con la conclusione dell’iter di redazione e approvazione del DPP e del DPRU (Documento Programmatico per la Rigenerazione Urban) e la stesura della SISUS (Strategia Integrata di Sviluppo Urbano Sostenibile), condotte proprio dal gruppo Urban. L’importantissima azione di condivisione delle trasformazioni in atto, che trova nell’Urban Center il luogo di massima espressione laboratoriale e creativa, potrà, quindi, riprendere a settembre, dopo la pausa estiva, contando anche su un nuovo sito internet, rinnovato in grafica, contenuti e strumenti, in modo da poter essere meglio utilizzato come supporto alla nuova stagione partecipativa per il PUG”.

“Le prospettive di sviluppo per il futuro della nostra città – conclude l’assessore Calò – dovranno poter contare sulla più ampia condivisione con tutti coloro che vorranno esserci, nessuno escluso. Idee e visioni diverse sono benvenute in questo processo, perché attentamente valutate potrebbero rappresentare occasione di apporto migliorativo alle nostre. Più larga sarà la base della partecipazione, migliore sarà il risultato”.