CALCIO A 5 – Atletico Bitonto, trionfo nel derby: 7-4 al Città di Bitonto

La stracittadina premia la tradizione e l’esperienza dei ragazzi di mister Oreste. Sconfitta nel finale per le ragazze di Roberta Varano

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Svetta nel cielo di Bitonto la bandiera dell’Atletico Bitonto: al Polifunzionale “Paolo Borsellino” i ragazzi di mister Oreste si aggiudicano il derby contro il Città di Bitonto per 7-4 (valido per la 6^ giornata del girone B di Serie C2) al termine di un match bellissimo ed emozionante, degno spettacolo per l’intera città. Che ha risposto splendidamente all’evento: oltre duecento paganti, una cornice stupenda per quella che è stata la prima stracittadina del futsal nostrano, ed un incasso decisamente importante da devolvere all’Associazione “Amigas da Tai” di Taina Santos, calciatrice di futsal che milita nell’Olympus Roma ed impegnata nell’aiutare bambini a rischio e disagiati del Brasile.

Nulla da fare, ancora una volta, invece, per le ragazze di Roberta Varano: l’Arcadia Bisceglie vince 4-3 allo scadere.

I ragazzi. Il trionfo della tradizione. È nel segno dell’Atletico Bitonto il derby contro il Città di Bitonto.

Mister Enzo Oreste (squalificato, in panca Vito Cozzella) deve fare a meno degli infortunati Santoruvo, Chiapparino, Bonasia e Spadaro, oltre che dell’influenzato – indisponibile dell’ultima ora – Papa, oltre allo squalificato Valerio. Pertanto schiera nel quintetto di partenza Paglione tra i pali, Rubini centrale di difesa, De Ruvo e Lovascio laterali, Kouman pivot. Dalla panchina Pazienza, Orlino, Maffei, Caldarola, Ceglie, Messere e Tarantino.

Inizio sottotono dell’Atletico, che si fa sorprendere dalla veemenza del Città di Bitonto, che al 4’ e al 7’ colpisce due volte e va sul doppio vantaggio: le reti portano la firma, in entrambi i casi, di Lanzisera, bravo nella prima occasione a trovare la rete che sblocca il punteggio con una punizione dal limite, poi a sfruttare un lancio dalle retrovie, in velocità a superare Rubini e a trafiggere Paglione con un perfetto diagonale.

Eppure l’Atletico tra le due reti le sue occasioni le aveva avute, con Kouman (il portiere di casa Schettini gli sbarra la strada) e Lovascio, a lato. Ma tant’è, Città di Bitonto avanti di due reti dopo sette minuti, e vicino al tris con Sannicandro, disinnescato da Paglione.

Entrano nell’Atletico Orlino e Ceglie, e la prestazione cresce notevolmente. A suonare la riscossa ci pensa uno dei veterani, Rubini, con una progressione sulla destra conclusa con un diagonale che si infila all’incrocio alto alla destra di Schettini. L’Atletico accorcia al 12’, è 1-2.

Due giri di lancette ed è pareggio: merito di Ceglie, che sorprende Schettini direttamente con un calcio di punizione, battuto dalla sinistra, indirizzato all’angolino basso alla destra del numero uno ospite. 2-2 al 14’.

L’Atletico va in fiducia e sfiora ripetutamente, nel giro di pochi minuti, il vantaggio, con Lovascio (tre volte) e Orlino (due). La risposta dell’USD è con Scamarcio, che non inquadra lo specchio.

Il match vive poi minuti di sostanziale equilibrio, dettati da agonismo e tensione. Gli ultimi sussulti nel finale di tempo, con ancora Lanzisera protagonista per il Città di Bitonto: prima è autore di un diagonale che si spegne di poco a lato, poi al 29’ è bravo a smarcarsi tra due avversari e a far partire un rasoterra che trafigge Paglione nell’angolino basso alla sua destra. È 2-3, risultato che accompagna le due squadre al riposo. Anche perché nei secondi finali il portiere di casa evita l’allungo ospite con due interventi su Verriello e Scamarcio.

Nella ripresa l’Atletico riparte col quintetto composto da Paglione, Orlino, Caldarola, Lovascio e Kouman. Subito in partita Lovascio, pericoloso in almeno tre circostanze, bravo a scambiare pericolosamente in zona offensiva con Kouman. Al 35’ il pareggio: il timbro, proprio del migliore in avvio di ripresa, Lovascio, che con un tiro da sinistra, deviato da un difensore avversario, riesce a superare Schettini, con la palla che per effetto della deviazione si impenna e si insacca imprendibile per il portiere avverso. 3-3.

L’equilibrio dura cinque minuti, il tempo di qualche occasione per parte: Verriello per l’USD costringe al grande intervento Paglione, dall’altro lato Schettini sbarra la strada ad Orlino e Tarantino. Al 40’ nuovo vantaggio Città di Bitonto, con Scamarcio che si infila in area di rigore, lato destro, tra le maglie statiche e distratte dell’Atletico e da terra anticipa tutti in spaccata, trovando il sigillo del 3-4.

Il terzo vantaggio USD però ha vita breve. Perché quando Orlino decide di insegnare calcio, son magie e prelibatezze, è fantasia al potere, è classe da lustrarsi gli occhi, è una sentenza, una tassa che gli avversari son costretti a pagare. Il numero 5 neroverde se ne va sulla destra, quasi dal fondo sterza ed ubriaca con una finta un avversario, rientra verso il campo e non dà scampo a Schettini con una saetta angolatissima. 4-4, nuova parità, applausi per la sontuosa giocata di Orlino, che rappresenta il punto di svolta del match. Perché questo episodio cambia completamente l’inerzia della partita. L’Atletico viaggia sulle ali dell’entusiasmo mentre il Città di Bitonto inizia a cedere anche e soprattutto sotto il profilo della tensione e dell’attenzione. Arriva la seconda ammonizione a Gaeta che costringe gli ospiti a giocare con l’uomo in meno per due minuti. 120 secondi decisivi per le sorti del match perché gli Oreste boys ci provano con Lovascio e Orlino e trovano il primo vantaggio di giornata quasi allo scadere della superiorità numerica: 45’, botta di Orlino da fuori, la palla coglie un clamoroso doppio palo, arriva Ceglie che sbuca dal nulla e con un tocco sottomisura fa 5-4. Doppietta per l’esperto laterale barese, tra i protagonisti più positivi della partita.

L’USD ci prova con Verriello, risponde l’Atletico con Tarantino (a lato) e Ceglie (replica Schettini). Tra 55’ e 56’ arrivano i due sigilli definitivi sul trionfo Atletico. Entrambi portano la firma di Lovascio, autentico mattatore, nonostante sia debilitato dalla varicella. Ma il laterale e pivot neroverde stoicamente resiste e dà sfoggio delle sue enormi qualità: il 6-4 è rete da rapace, perché recupera palla a metà campo, in una situazione che vede gli ospiti col portiere di movimento, e approfitta per depositare nella porta sguarnita. Il 7-4 invece è frutto dell’intesa con Orlino, che recupera palla e lancia in contropiede Lovascio, tiro di interno a giro e altra prodezza. Orlino e Lovascio, imprendibili per gli avversari nei minuti finali.

Orlino e Ceglie ci provano negli ultimi istanti, alla ricerca di un ulteriore sigillo, reagisce l’USD che onora l’impegno fino all’ultimo e prova ad attenuare la sconfitta col solito Lanzisera e con Sannicandro.

Termina così, con la festa dell’Atletico Bitonto, che conquista con merito la supremazia cittadina e sventola fiero il suo vessillo nel cielo di Bitonto. Una vittoria cercata, voluta, desiderata ed ottenuta nonostante un Città di Bitonto che si è dimostrato un degno avversario di una stracittadina spettacolare. Ma a prevalere sono state l’esperienza e la tradizione di un Atletico Bitonto che ora sale a quota 9 punti in classifica e inanella il quinto risultato utile consecutivo, avvicinandosi sensibilmente alla zona playoff e scalando preziose posizioni in classifica. Sabato prossimo trasferta sul campo dello Sporting Club a Castellana Grotte. 

Le ragazze. Continua la striscia negativa dell’Atletico Bitonto calcio a 5 femminile, che rimedia una sconfitta di misura per 4-3 contro l’Arcadia Bisceglie, nel match valido per la 9^ Giornata di Campionato di Serie C, disputatosi al “Paolo Borsellino”. Una sconfitta maturata al termine di una partita equilibrata, combattuta, che ha visto le bitontine costrette sempre ad inseguire ma che hanno dovuto piegarsi soltanto allo scadere.

La partita. Quintetto iniziale formato da Arciuli tra i pali, La Rossa, Tempesta, Napoli e Pagone. Dalla panchina: Iacobone, Tateo, Antonino, Baldari, Lasorella, Formiglio e Schiavino.

Dopo i primi minuti di studio, al 10’ prima grande occasione per le padrone di casa: La Rossa (neo acquisto e subito in campo) si procura e batte una punizione da buona posizione, ma la sua conclusione colpisce il palo. Al 13’ arriva però il primo vantaggio ospite, viziato da un presunto fallo sul portiere bitontino Arciuli: ne approfitta Figliolia, che segna a porta vuota l’1-0 biscegliese.

L’Atletico Bitonto reagisce e sfiora il pareggio in più occasioni, prima con La Rossa, che al 18’ vede e trova sul secondo palo Napoli tutta sola, fermata dal portiere biscegliese Girone, e poi ancora con La Rossa, protagonista al 24’ di un’azione personale, supera tre avversarie ma il suo tiro colpisce nuovamente il palo. Allo scadere della prima frazione, tiro libero per le bitontine, ma La Rossa spreca fuori. Il primo tempo si conclude 1-0 per le ospiti.

Passano pochi minuti dall’inizio della ripresa e l’Arcadia Bisceglie raddoppia, con lo scambio tra Figliolia e Zotti, con la prima che arriva alla rete per il 2-0.

Napoli accorcia però subito le distanze, facendosi trovare pronta sul secondo palo, su suggerimento de La Rossa. Al 37’ contropiede bitontino condotto da Napoli e Pagone, con quest’ultima che arriva alla conclusione, parata da un’attenta Girone.

Al 40’, però, riallunga le distanze la squadra ospite: punizione di Figliolia parata da Arciuli, ma sulla ribattuta arriva Carbone che con un gran tiro sigla l’1-3.

Accorcia le distanze La Rossa che recupera palla, salta due avversarie e conclude per il 2-3. Al 45’ le bitontine sono però costrette all'inferiorità numerica in seguito all'espulsione di Antonino, frutto di due falli dubbi puniti entrambi con l’ammonizione. L’Atletico Bitonto però resiste e trova il pareggio al 53’ ancora con Napoli: azione simile alla prima rete, con La Rossa che serve sul secondo palo Napoli ed è 3-3.

A questo punto, le bitontine provano a portare a casa la partita, prima con un doppio tiro di Pagone e poi, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, con un ennesimo palo colpito, stavolta da Schiavino. La partita sembra così finire in parità ma allo scadere succede l’incredibile: Carbone batte il calcio d’angolo e trova la deviazione sfortunata di Pagone per il 3-4 finale.

Finisce così al “Borsellino”, con una sconfitta all’ultimo respiro e tanto rammarico per un risultato finalmente positivo sfuggito ma che sarebbe stato decisamente meritato. Questa sera si torna in campo per il campionato, c'è da recuperare l'8^ Giornata in trasferta contro l’ASD Macula Nox Molfetta