S. Gaetano (sec. XVII)

È la prima chiesa (incompiuta) in cui ci si imbatte provenendo da Porta Baresana. Di chiaro stampo controriformistico e di influenza romana, fu ini- ziata dal padre teatino Dionisio Volponi di Parabita nel 1606 e consacrata solo nel 1730. La facciata è ripartita in due ordini, in cui si alter- nano le nicchie e un’imponente finestra cen- trale, che richiama nelle proporzioni il porta- le sottostante.

La struttura interna rimanda a S. Andrea della Valle a Roma, presentando una nava- ta unica sulla quale domina un cornicione centrale e dai cui estremi partono due campate laterali con stupendi altari baroc- chi del Penna. Le pitture sono opera di Andrea Miglionico, Francesco Spinelli, nonchè del Bitontino Carlo Rosa e della sua scuola. Al maestro è attribuito lo stu- pendo soffitto a lacunari (1665), in cui sono raffigurate scene di S. Andrea di Avellino, S. Gaetano e del primo dedica- tario della chiesa S. Nicola.

La parte inferiore è scandita da quattro arcate per lato, in cui si aprono altrettan- te cappelle. La prima a destra, in cui è situato uno dei due altari barocchi in pie- tra leccese ed è contenuta una preziosa tela manieristica raffigurante la Natività della Vergine, apparteneva alla nobile fami- glia bitontina Sylos-Sersale.

In corrispondenza delle arcate, otto finestre si aprono ad illuminare sulla controfacciata i dipinti raffiguranti S. Patrizio e S. Gregorio; sul fianco destro, tra le altre, le rappresenta- zioni dei santi Giovanni, Martino, Girolamo, Luca; sul sinistro, quelle di Giacomo apostolo, Ignazio, Silvestro e Agostino.

La chiesa fu costruita dai teatini come alternativa alla chiesa di S. Nicola, precedentemente affidata loro nel 1601 dal vescovo Flaminio Parisio e situata nelle immediata vicinanze della Cattedrale.