"Abbiamo nostalgia di mare e di infinito. Ma ci resta il prezioso dono della conoscenza"

La riflessione di Valentino Losito nel DanteDì, il giorno dedicato alla conoscenza del Sommo Poeta

Stampa l'articolo

 

Mai come in questi giorni, forse, abbiamo avvertito il senso dell’ignoto e del limite. Ignoto è il nemico che ci minaccia. Il limite ci abita. E noi abitiamo nei limiti delle nostre case. Dalle finestre cerchiamo di guardare oltre le “siepi” che cercano di escludere i nostri sguardi dall'ultimo orizzonte. Abbiamo nostalgia di mare e di infinito.

Ma ci resta il prezioso dono della conoscenza. Quello che sta aiutando tanti medici e scienziati in tutto il mondo alla ricerca del vaccino per sconfiggere l’ignoto, superando il limite di tutti gli studi e gli esperimenti finora effettuati. E deve aiutare tutti noi a tenere l’animo vigile e la mente sveglia, per non farci rubare anche l’anima e portare via la speranza.

Grazie a padre Dante, che oggi giustamente celebriamo, per ricordarcelo con tanto meraviglioso ardore: “ ma misi me per l'alto mare aperto/ sol con un legno e con quella compagna/ picciola da la qual non fui diserto/…Considerate la vostra semenza:/ fatti non foste a viver come bruti/ ma per seguir virtute e canoscenza". Inferno XXVI. (v.l.)