"Alternative tracks", c'è un futuro diverso per i ragazzi finiti nella rete della giustizia

E' il nome del progetto predisposto dalla cooperativa Eughenia e vincitore del Bando europeo “Criminal Justice”

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Quando si tratta di adolescenti alle prese con la giustizia, il metodo punitivo è inefficace. Di fatto, ne parlano chiaramente le statistiche: coloro che vivono l’esperienza del carcere, nella maggioranza dei casi delinquono ancora.

Meglio, dunque, seguire il modello della Cooperativa sociale Eughenia di Bitonto, che per le sue strategie all’avanguardia si è guadagnata dalla Commissione Europea il riconoscimento come best practice e 165.912 euro di finanziamento (più un co-finanziamento di 54.598 euro dai partner) per la messa a punto di un modello da esportare.

“Alternative Tracks”-questo è il nome del progetto predisposto dalla cooperativa e vincitore del Bando europeo “Criminal Justice”- è stato presentato ieri mattina a Bari, in una conferenza stampa a cui hanno preso parte la Project manager Pia Antonaci, il Coordinatore del progetto Michele Bulzis, il Direttore del centro per la Giustizia minorile Francesca Perrini e la Vicesindaco di Bitonto Rosa Calò.

Si tratta, in sostanza, di un progetto di reinserimento dei minori dell’area penale, che attinge all’esperienza concreta del centro diurno Eughenia e alle metodologie che gli operatori adottano quotidianamente nel loro rapporto con i ragazzi. Questo modello -l’unico in Italia meridionale ad aver ottenuto un riconoscimento europeo- verrà esportato nel Vecchio continente, a partire dai paesi che hanno aderito all’iniziativa come partenariato e, quindi, Romania, Inghilterra, Bulgaria, Portogallo e Grecia

Il progetto -al quale partecipano anche altri cinque partner italiani- verrà realizzato in 24 mesi e si concluderà con la pubblicazione scientifica di un Vademecum.

Qui verranno raccolti tutti i risultati ottenuti e sarà definitivamente esposta la migliore strategia da adottare per dare un futuro anche a questi giovani, evitando che le celle delle carceri italiane strabordino inutilmente.

La città di Bitonto sta molto insistendo sulla legalità”, ha dichiarato la Vicesindaco Rosa Calò, “ed è un impegno che ci sta coinvolgendo su più fronti, a cominciare dalle scuole. Siamo contenti del lavoro che la Cooperativa Eughenia e i suoi partner stanno facendo, perché questo lavoro di sperimentazione avrà sicuramente un ritorno positivo sul nostro territorio”.

Intanto, sono state ufficialmente rese note le date del primo meeting transnazionale sul tema del penale minorile. Si terrà a Bitonto il 6 e il 7 marzo e vedrà arrivare nella nostra città i partner di tutta Europa.