Assalto autobus Novoli. Cinque i bitontini denunciati in stato di libertà

Per loro l'accusa è di danneggiamento aggravato e violazione normativa antiviolenza negli stadi. Il Nucleo compatto, frattanto, si dissocia dall'accaduto, mentre Franco Natilla parla di "atti criminosi"

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Danneggiamento aggravato in concorso e violazione della normativa antiviolenza negli stadi.

Con queste accuse, gli agenti del commissariato di Pubblica sicurezza di Bitonto hanno denunciato in stato di libertà cinque persone, supporters neroverdi, responsabili di aver aggredito il pullman del Novoli calcio prima della partita contro l'Us Bitonto al “Città degli Ulivi”.

Impossibile dimenticare quello che è successo. Un brutto spot per il calcio e la nostra città.

Erano le 14,15 di domenica.

Il Novoli, squadra e dirigenti (la trasferta era vietata ai tifosi) più il collaboratore di campo - guidava un'auto che precedeva il bus leccese – imboccano via Raffaele Abbaticchio e sono “accolti” da bombe carta e lancio di pietre, che hanno danneggiato il mezzo di trasporto ospite.

Sul campo – la partita inizierà con mezz'ora di ritardo – finirà 3-0 per i padroni di casa, ma il fatto, questo increscioso fatto, aveva già fatto il giro del tacco d'Italia.


Reclamo agli organi federali. In attesa di capire quale sarà la decisione del giudice sportivo, il Novoli Calcio, già al termine della partita, ha annunciato “reclamo ufficiale alla Lega nazionale Dilettanti e agli organi federali preposti per i gravissimi fatti accaduti prima della gara. Quest'azione è necessaria soprattutto per garantire che non si possano più verificare episodi del genere, indecorosi e pericolosi per l'incolumità delle persone coinvolte e per i valori che lo sport, e il calcio in questo caso, devono trasmettere”.


Atti davvero criminosi”.Sull'accaduto, è arrivato il commento anche di Franco Natilla, Consigliere comunale nonché Osservatore arbitrale dell’Associazione italiana arbitri (Aia).

Sono legato a un tifo vissuto in maniera sportiva – scrive - con spirito di leale rivalità e di rispetto degli avversari. Per questo sento di esprimere una ferma censura, senza attenuanti, nei confronti di chi si confonde con la parte sana del tifo e si rende colpevole di simili azioni. Sono atti davvero criminosi. C’è premeditazione in questa violenza ai danni della formazione ospite del Novoli.
E spiace riscontrare che certi eventi non siano stati oggetto di misure di prevenzione considerati i gravi incidenti al termine dell’incontro dell’anno scorso a Novoli
(lancio di pietre ai danni dei tifosi neroverdi, ndr). Sarebbero stati evitati i danni al pullman con gli incolpevoli calciatori, tecnici e dirigenti del Novoli, ma anche all’immagine dell'intera comunità bitontina”.

Non abbiamo ideologia politica”. Dice la sua anche il gruppo del Nucleo compatto 2013, gli ultras neroverdi, che prende decisamente le distanze da quanto successo. Il Nucleo Compatto si estranea dai fatti accaduti nel prepartita e accusa ancora una volta quei concittadini che, nonostante siano lontani dal Bitonto e dalla realtá che lo circonda, sono pronti a buttare al macero tutto quello che dal 2003 abbiamo fatto.

Il nostro gruppo non ha nessuna ideologia politica, non é fascista, né nazista e non ha mai assunto comportamenti o gesti che lo possono ritenere tale. Il nostro gruppo non ha mai assaltato un mezzo di una società calcistica e ha sempre cercato di risolvere conflittualità con tifoserie avversarie sugli spalti, senza creare disagio a nessuno. Esprimiamo solidarietà e supporto ai diffidati novolesi e al resto della tifoseria che, a causa delle leggi attuali, non ha potuto seguire la propria squadra. Il Compatto é questo, e prima di gettare fango, confrontatevi, perché é più ignorante chi parla senza sapere, che uno di noi che fa quello che voi non potreste mai capire”.