Bilancio, lettera del consigliere regionale Domenico Damascelli (Fi) al presidente Emiliano

"Dobbiamo compiere un’operazione verità e dire senza mezzi termini che le riunioni delle Commissioni per il Bilancio sono state una vera e propria farsa"

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Gentile Presidente,
ritengo sia necessario scriverti pubblicamente perché devo spiegazioni ai cittadini che mi hanno onorato della loro fiducia.

Da poche (e per poche) ore, il Consiglio regionale è impegnato per il Bilancio di Previsione. Un atto cruciale per la programmazione del destino della nostra Regione e per la realizzazione di iniziative volte al sostegno del tessuto economico e sociale.

Da consigliere regionale, svolgo con passione il mio ruolo che intendo sia di controllo dell’operato del governo sia di proposizione costruttiva per il bene della collettività.

Purtroppo, non possiamo nascondere ciò che sta avvenendo per il bilancio: nessun consigliere, sia di maggioranza che di opposizione, è nelle condizioni di approfondire i documenti finanziari  perché giunti troppo tardi sulle nostre scrivanie, ovvero durante lo stesso svolgimento delle Commissioni preposte e a pochi giorni di distanza dalla seduta del Consiglio.

Ciò impedendo un lavoro serio di controllo e di presentazione di proposte migliorative. Se affermassimo di aver votato nelle Commissioni con consapevolezza, mentiremmo. Ed è una circostanza gravissima, così come è grave l’assenza dalle Commissioni dei rappresentanti del governo regionale.

Dobbiamo compiere un’operazione verità e dire senza mezzi termini che le riunioni delle Commissioni per il Bilancio sono state una vera e propria farsa, improduttive e inutili sotto ogni punto di vista. Se la Giunta avesse partecipato alle riunioni, avremmo potuto almeno interloquire per avere delucidazioni su temi importanti, oggi lasciati sul margine di un confronto inesistente.

Senza parlare dell’aria vacanziera che si respira nei corridoi e di una strana fretta di concludere i lavori che non dà dignità e decoro al nostro impegno e al nostro ruolo istituzionale.

Le prerogative di noi consiglieri, infatti, sono state lese. Ancora una volta. Poiché intendo interpretare il mio ruolo di consigliere regionale come un ruolo di Servizio ad una comunità che ci paga per questo, mi sento profondamente in difetto nel non poter votare l’atto più importante dell’anno dopo uno studio approfondito e serio.

Se qualcuno desiderava non perdere assolutamente la sua prenotazione per qualche settimana bianca, avrebbero potuto dotare i consiglieri degli atti di bilancio molto prima, rispettando ruoli, impegni e lavoro quotidiano.

Non è una bella pagina per tutti noi e mi si conceda di pensare che il ritardo nella trasmissione dei documenti sia o frutto di sciatteria colpevole oppure di un piano preordinato per impedirci di effettuare controlli sulla gestione della spesa.

Del resto, inutile negarlo, è una legislatura in cui la politica al governo è in ritardo su tutto. Sui rifiuti, sulla sanità, sull’agricoltura, sulle infrastrutture, sui trasporti, sullo sviluppo economico e sul welfare.
Noi possiamo garantire il proseguo di un impegno costante e propositivo e un’azione di pungolo scevra da pregiudizi di parte ma coerente con le nostre Idee.
Dalla tua, però, ci auguriamo di poter assistere ad uno scatto d’orgoglio: ancora non conosciamo la tua visione di Puglia e non abbiamo ancora visto degli interventi conseguenti.

Per la Puglia, però, ti chiediamo di offrire risposte significative che raccolgano il grido di dolore di una Regione in fondo a tutte le classifiche nazionali.