Commessa INPS. Niente stabilizzazione completa, in "Network", per circa 90 operatori telefonici. Dovranno attendere febbraio 2021

Per gli uomini over 36, invece, dovrebbe scattare già a fine mese. Nel frattempo, proroga per tutti ma sempre a 10 ore settimanali

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C’è ancora da attendere.

Per qualcuno, una 15-20ina uomini over 36, soltanto un paio di settimane. Per altri, un altro paio di mesi fa. Salvo ulteriori proroghe e (altri) intoppi nel corso del cammino.

Per i quasi 90 operatori telefonici impiegati a tempo determinato sulla commessa INPS in “Network-Contacts” a Molfetta per la tanto sospirata, agognata e meritata stabilizzazione effettiva (alias a tempo indeterminato), c’è ancora da aspettare.

Tutti loro speravano di ottenerla già ieri (e lo speravano anche i sindacati, anche in virtù dell’accordo sottoscritto con l’azienda il 29 settembre), ma così non è stato, per una serie di problemi più di ambito nazionale che di quello locale. Questioni che si spera siano state risolte nell’incontro avvenuto giorni fa tra il numero 1 di INPS, Pasquale Tridico, e la Rete temporanea d’impresa composta da Comdata-Network.

I fatti, allora.

Siamo alla seconda puntata di un percorso di stabilizzazione iniziato il 1° ottobre, allorchè il potente colosso molfettese aveva deciso, su pressione e lavoro dei sindacati (la Uilcom con Vito Gemmati in particolare) ma anche su una precisa volontà personale mai nascosta ma anzi sempre dichiarata, di assumere direttamente gli oltre 190 somministrati che lavorano, dal 2 dicembre 2019, proprio nel sito molfettese su una delle commesse più importanti dello Stivale. 

Addio, allora, finalmente alle agenzie interinali e via al processo di stabilizzazione. Qualcuno, 85, è stato assunto subito a tempo indeterminato a 20 ore settimanali, mentre altri, ben 97 si sono dovuti “accontentare” di un contratto a tempo determinato con iniziale scadenza al 30 novembre, ma con la zavorra delle 10 ore settimanali, implementate da ore extra in caso di aumento di volumi di chiamate (clicca qui per articolo https://bit.ly/39yzSYt).

Ebbene, il 30 novembre questi consulenti speravano di mettere, finalmente, alle spalle anni e anni di precariato.

Così non è stato, però, perché ci sarà ancora da attendere.

Dopo le consuete febbrili trattative, infatti, si è raggiunto l’accordo che “in relazione al processo di stabilizzazione dei tempi determinati di INPS, da una interlocuzione serrata con NC, siamo risusciti a confermare il percorso di assunzione a tempo indeterminato in due tappe, la prima entro fine anno -poco meno di 20 lavoratori-, la seconda per gli altri lavoratori entro il 31 gennaio 2021”.

Significa, allora, che dal 16 dicembre o comunque da fine mese saranno assunti una 20ina di operatori uomini over 36 in virtù di alcune agevolazioni fiscali, mentre per l’altra parte della platea ci sarà da attendere altri due mesi. Da febbraio 2021. Fino ad allora, sono stati confermati sempre a 10 ore settimanali aggiunte da ore extra, con la speranza che i volumi di chiamata possano tornare a salire costantemente e stabilmente così come è stato fino a metà settembre.

Il 15 dicembre, inoltre, è la scadenza della proroga per alcuni dipendenti a rischio – sarebbero una decina – per i quali le organizzazioni sindacali (Uilcom sempre in prima linea) cercheranno di battersi fino all’ultimo.