Corteo Storico. Oggi la rievocazione della battaglia con più di 500 figuranti

Per l’occasione 50 comparse dell’associazione Pistonieri Santa Maria del Rovo, giunti da Cava dei Tirreni

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Torna, per il 36 anno consecutivo, il Corteo Storico della Città di Bitonto che, grazie all’impegno dell’Accademia della Battaglia, sta animando vicoli, strade e palazzi per tutto il mese di maggio con un’offerta culturale e teatrale di notevole spessore, in cui sono impiegati professionisti del settore. I numerosi eventi, le sedici rappresentazioni e gli oltre cento artisti impegnati, concorrono a creare un ricco programma culturale, grazie anche al contributo del Comune.

2 GIUGNO - IL CORTEO. L’appuntamento più atteso è fissato oggi, 2 giugno (ore 17 circa), con il corteo storico, che con più di 500 figuranti, cavalli, carrozze, musicisti, ballerini e attori, animerà le vie principali del centro fino a raggiungere Porta Baresana, per un inatteso finale che quest’anno è affidato alla spettacolare simulazione di una battaglia portata in scena per la prima volta a Bitonto dalle 50 comparse dell’associazione Pistonieri Santa Maria Del Rovo, giunti per l’occasione da Cava dei Tirreni e muniti di rare riproduzioni degli antichi archibugi. A rendere tutto più spettacolare i musici e le chiarine dell’associazione musicale Bastiani-Lella, i tamburini baresi della formazione Militia Sancti Nicolai, paggi porta vessillo e picchieri. Un grande finale a sorpresa ideato da Piergiorgio Meola, quest’anno direttore artistico del Corteo, lascerà tutti col naso all’insù. «Il nostro obiettivo è di rendere sempre più protagonista la rievocazione storica della fondamentale battaglia che si combatté proprio sotto le nostre mura e in quelle che oggi sono le vie del centro cittadino quel 25 maggio del 1734 e che portò definitivamente il Regno di Napoli e Sicilia non più sotto il dominio di un viceré bensì sotto un re autonomo e illuminato, re Carlo III di Borbone, così l’intero Sud poté finalmente vivere la rinascita illuministica, già florida nell’intera Europa, ma negata al Meridione da secoli di servilismo e sfruttamento straniero», spiega la presidente dell’Accademia Concetta Tota.

Il percorso: via Cesare Battisti (altezza scuola G. Modugno), via Generale Planelli, via Carlo Rosa, piazza Partigiani, via Verdi, via Repubblica, piazza Moro, via Matteotti, via Mazzini, piazza XXVI maggio, via Dante, corso Vittorio Emanuele, piazza Marconi.

2 GIUGNO - BOTTEGHE E MERCATI. Una rievocazione storica della vita di una cittadina pacifica e ricca del XVIII secolo, con balli itineranti fra le due principali piazze del centro storico, musica, laboratori, botteghe e mercati d’epoca, nell’area fra il Torrione Angioino, piazza Cavour, piazza Cattedrale e le principali vie dell’antico borgo. L’1 giugno si apre col mercato in piazza Cavour: antiche capannine in legno con veri venditori di mercanzie, tra cui il pregiato olio bitontino grazie al prezioso sostegno dell’Oleificio Cooperativo "CIMA di BITONTO". L’1 e il 2 giugno il Torrione Angioino diventerà un vero e proprio laboratorio dell’epoca con il farmacista Teodoro Ugone che svelerà parte dei segreti della farmacopea illuminista, fra spezie, saponi, unguenti e ritrovati naturali. La ceramista Rosy Chiapparino, la decoratrice Anna Laura Rucci, la gioielliera Giovanna Mitolo e le artigiane di burattini Anna Maria Stellacci e Simona Rutigliano della Cooperativa Zip.h mostreranno le loro creazioni ispirate al XVIII secolo. Verrà ricreata una vera bottega di pittura dove si potrà ammirare l’artista Emanuele Ciavarella intento nel ritrarre la sua musa. A impreziosire gli ambienti dell’antica torre difensiva la bottega delle abili sarte Maria Tullo, Rosaria Rubino, Sabina Perrini e Titti Gentile con nobili acquirenti in cerca dell’abito con le sete, i damaschi e i pizzi più pregiati. I bottegai, come in vere botteghe di un tempo, oltre a mettere in mostra i loro prodotti, insegneranno a realizzarli, condividendo i loro preziosi saperi con grandi e piccini (Info e prenotazioni + 39 380 51 68 938).