Da Molfetta a Siret (Romania), per aiutare il popolo ucraino

Massimo Rutigliano, Avis Bitonto: "Tante famiglie disponibili ad accogliere"

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Un asse tra Puglia e Basilicata per portare aiuti e sostegni al popolo ucraino.

Sabato mattina dal piazzale antistante il duomo di Molfetta è partito un autobus della “Autolinee Chiruzzi” (di Bernalda, provincia di Matera). All’interno oltre 100 pacchi di viveri, tra cibo, medicinali e abiti.

Lasciati i pacchi, tornerà nei prossimi giorni con 44 profughi.

Il viaggio è promosso dall’Avis Bitonto, dall’Avis Modugno e dall’associazione “Le mani tese” ed è stato realizzato anche grazie alla solidarietà di tanti liberi cittadini.

La squadra è composta da tre autisti della "Chiruzzi", Massimo Rutigliano, presidente dell’Avis Bitonto, e Andrii Aleksandruk, giovane interprete ucraino residente a Bari. Compiranno un viaggio di 2250 km raggiungendo la città rumena di Siret, al confine con l’Ucraina.

Lasceranno lì i viveri e torneranno con donne e bambini pronti ad essere ospitati dalle famiglie della provincia di Bari.

Un grande contributo è stato dato da don Gino Samarelli, parroco del duomo di Molfetta, che ha coordinato le operazioni e ha messo a disposizione gli ambienti dell’edificio religioso per raccogliere i pacchi prima della partenza.

«Abbiamo lanciato diversi appelli e creato una catena su internet. Si è creata una grande unione tra le famiglie che hanno dato la disponibilità ad accogliere i profughi provenienti dall’Ucraina. Mi auguro che ci siano anche in futuro altre famiglie pronte ad accogliere queste popolazioni» è il pensiero di Rutigliano.

Palesemente commosso, Aleksandruk rivolge un pensiero ai suoi concittadini in Ucraina: «Sappiate che tutti noi ucraini che viviamo in ogni angolo del mondo stiamo cercando di aiutarvi. Non siete soli. Vogliamo aiutare i profughi e le persone che lì hanno bisogno di cibo e medicine».