Domani a Bitonto la seconda edizione del “Galà della Focaccia”

Il ticket, acquistabile all’info point allestito nei pressi del Torrione Angioino, sarà spendibile in forni e ristoranti

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La focaccia è uno dei prodotti tipici più amati dai pugliesi e dai turisti.

Il suo gusto, reso ancora più deciso dall’olio extravergine di oliva, eccellenza della nostra terra, non delude nessuno. Classica, farcita o con impasti alternativi, riesce a deliziare il palato anche dei più esigenti.

Per il secondo anno consecutivo, Bitonto ha deciso di celebrare la sua specialità con il “Galà della Focaccia”.

L’evento, organizzato da Gal Nuovo Fior d’Olivi e Comune di Bitonto, si terrà venerdì 30 agosto.

A partire dalle 18 e sino alle 22, nei pressi del Torrione Angioino, sarà allestito un info point da cui acquistare con 10 euro quattro ticket del valore di 2,50 euro.

Ogni coupon sarà spendibile nei panifici della città, pronti a sfornare focacce di diversi tipi. Agli storici Forno di San Giovanni e Forno Antico San Francesco La Scarpa, si uniscono all’iniziativa anche Stuzzico, Caveau e Bistrot Salierno.

Con l’intero carnet di ticket, invece, sarà possibile provare il menu degustazione ideato da dodici ristoranti: Il Torrione dei Sapori, Il Patriarca, Lilò Norcineria, LLAB - piccolo Bistrot, Cartoleria Food Creativity, Catedral, Il Tagliere Bistrot, Rerum, Gradisca, Coenobium, Corvo Torvo e Camera a Sud.

Ben diciassette, dunque, le attività aderenti, inserite nei due diversi percorsi.

«Il Galà della Focaccia è giunto alla seconda edizione e fa parte di un percorso di valorizzazione dei nostri prodotti tipici – ha dichiarato il sindaco di Bitonto, Michele Abbaticchio -. L’obiettivo è costruire l’immagine di una città in cui realmente si mangiano eccellenze pugliesi. Ci sono diverse attività ristorative e gastronomiche che hanno nella cura dell’ambiente e del cliente, così come nella qualità del cibo offerto, i loro punti di forza. Ecco perché rispetto alle tradizionali sagre, abbiamo deciso di chiamare l’evento Galà. Non si sfruttano gli spazi esterni, con il posizionamento di bancarelle di plastica nella quale c’è poi esposizione temporanea dei prodotti, ma si valorizzano le attività commerciali esistenti, che pagano le tasse ogni giorno e abitano il territorio, portando loro fatturato, visibilità e mettendole in rete. Costringendole a parlare di rete e a comprendere che quando ci sono manifestazioni che riguardano più attività con lo stesso prodotto, paradossalmente cresce il fatturato individuale, anziché la concorrenza».