E lunedì, in Consiglio comunale, arriva la proposta di cittadinanza onoraria per l'ex sindaco di Riace Mimmo Lucano

Portata da dieci consiglieri, la prima a pensarla, però, è stata Sinistra italiana

Stampa l'articolo

È il punto aggiuntivo all’Ordine del giorno, ma sarà certamente il più interessante e certamente diverso dagli altri.

 

Il Consiglio comunale di lunedì, infatti, su proposta di dieci consiglieri (primo firmatario è l’ex pentastellato Cataldo Ciminiello), dovrà pronunciarsi se concedere la cittadinanza onoraria bitontina a Domenico Lucano, il 60enne sindaco di Riace, da anni sulla cresta dell’onda per il suo modo rivoluzionario di gestire i rifugiati politici e gli immigrati in generale.

E proprio questa gestione lo ha portato, da ottobre 2017, a essere indagato dalla procura di Locri per truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche ai danni dello Stato e dell’Unione europea, abuso di ufficio e concussione. Poi, nell’ottobre scorso (Lucano è da 14 anni il primo cittadino del Comune calabrese), è messo agli arresti domiciliari con l’accusa di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e illeciti nell'affidamento diretto del servizio di raccolta dei rifiuti, ma nel contempo il giudice ha considerato infondate le accuse di concussione, truffa allo stato e abuso d'ufficio.

Attualmente non è più ai domiciliari, e vive a Caulonia perché a Riace ha il divieto di dimora.

 

 

La proposta di cittadinanza onoraria (l’ex sindaco di Riace doveva essere ospite anche del “Bitalk” bitontino, meno di un mese fa, ma è stato intervistato su Skype) è stata pensata, innanzitutto, dalla sezione cittadina di “Sinistra italiana”, che ieri mattina sulla propria pagina Facebook scriveva che “la storia insegna ma non ha scolari diceva il mai troppo compianto Gramsci. A Bitonto invece dobbiamo far tesoro di questi insegnamenti. L’insofferenza verso gli ultimi, l’intolleranza verso i migranti, il sentirsi etnicamente superiori  ha portato dolore e sofferenze per l’umanità. Aggiungiamoci un ministro dell’Interno che non perde occasione per soffiare sul fuoco della disintegrazione e il gioco è fatto. A tutto questo la Città di Bitonto non ci sta. Non ci può stare”.

La sponda è arrivata anche dall’ex grillino Cataldo Ciminiello e da altri nove consiglieri comunali, che hanno firmato la proposta.  E la massima assise ha subito recepito, mettendolo in programma per lunedì, alla prima data utile.

 

 

Domanda, però: tenendo presente quello che ha fatto in quasi tre mandati, ma visto che la magistratura non ha ancora finito il proprio lavoro, non sarebbe un po’ prematura o affrettata questa cittadinanza onoraria?