Furti, inasprite le pene per i ladri di appartamenti

Scompare la possibilità del risarcimento per il rapinatore rimasto ferito, o per la famiglia, nel caso in cui venga ucciso

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Un irrigidimento delle pene comminate a rapinatori e ladri di appartamento. È quanto dispone la legge sulla legittima difesa varata dal Senato giovedì scorso. La pena per la violazione del domicilio passa da 1-5 anni a 2-6 anni se il reato è commesso con violenza sulle cose o alle persone. Mentre chi entra illecitamente in un edificio per rubare sarà punito con una pena più rigida: dai 4 ai 7 anni.  

Per quanto riguarda il furto in appartamento e il furto con strappo, la sospensione condizionale della pena interviene solo a seguito del pagamento integrale del risarcimento del danno alla persona offesa.

Scompare la possibilità per il rapinatore che rimane ferito (o per la famiglia, nel caso in cui rimanga ucciso) di chiedere un risarcimento del danno. Tuttavia, può essere riconosciuto un indennizzo se il giudice ravvisa un eccesso colposo di legittima difesa per chi ha sparato.

Nel 2018 nella Provincia di Bari (50esima nella classifica nazionale) si è verificato un calo del 2,00% delle denunce per furti in abitazione rispetto al 2017. Sullo stesso periodo è più consistente la riduzione delle denunce per furti con strappo, con un decremento del 22,16%. Per questa tipologia di reato la provincia di Bari è sesta per numero di denunce. Solamente i furti negli esercizi commerciali hanno fatto registrare un incremento del 13.91 % dal 2017 al 2018 (49esimo posto nella classifica nazionale). (Fonte: Indice della criminalità 2018, il Sole 24 ore)