Il campetto di San Leucio è cardioprotetto. Ieri sera la cerimonia e la dedica a Giovanni Modugno

Mons. Cacucci: "Oggi c’è tanto bisogno di recuperare il gioco e questo ambiente è perfetto per i bambini"

Stampa l'articolo

Un piccolo campo di calcio, lì dove c’è la città.  Un piccolo campo di calcio da cui, nel pomeriggio, si sentono ancora correre i bambini. Un piccolo campo di calcio che è curato in ogni dettaglio per il loro bene. Parliamo del campetto all’interno della Chiesa di San Leucio che è stato ristrutturato e che ieri sera, in una allegra serata è diventato anche cardio protetto.

Tutto grazie all’impegno da una parte di padre Francis, dall’altro del cardiologo Antonio Ricci che ha donato il defibrillatore alla struttura: “Quanto più ci sia la possibilità di avere una cardioprotezione, attraverso la presenza di un defibrillatore, tanto più la comunità si arricchisce perché consapevole di poter prestare un soccorso, qualora ce ne sia bisogno”, ha specificato il medico.

“Ho approfittato per far ristrutturare il perimetro della struttura – ha detto il parroco – grazie ad una attività di volontariato. È l’unico campo in mezzo alle case e qui i bambini vengono tutti i giorni a giocare, accompagnati a piedi dai loro genitori”.

L’occasione è stata propizia anche per scoprire il quadro dedicato all’educatore Giovanni Modugno a cui è dedicata la struttura. Alla cerimonia è stato presente il sindaco, Michele Abbaticchio -  che ha espresso tutta la sua soddisfazione per la cura dei bambini che frequentano la parrocchia – e il l’Arcivescovo della diocesi di Bari – Bitonto, Mons. Francesco Cacucci.

“Il gioco per i bambini, per i ragazzi, per i giovani, ma anche per gli adulti è importantissimo – ha detto Cacucci -. Oggi c’è tanto bisogno di recuperare il gioco: questi ragazzi sono super impegnati, svolgono tante attività e giocano poco tra di loro, quindi questo ambiente è perfetto per loro. Poi è diventato bellissimo, molto ristrutturato: è un ambiente nel quale imparano a gioire e giocare insieme”.