Il centro antico fra rinascita e degrado. Ma non ci sono dati per verificare gli ultimi cambiamenti

Un’area che si è progressivamente spopolata nel corso del XX secolo, è tornata in scena con movida e (purtroppo) episodi di cronaca nera

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Il centro antico di Bitonto potrebbe essere assunto benissimo a simbolo della nostra città. Per alcune zone, rivitalizzato dalla movida (e, talvolta, dai suoi eccessi) e dall’apertura di locali degli ultimi anni, che hanno giocato un ruolo importante nell’attrarre visitatori dalle città limitrofe, per altre disabitato o in rovina, tanto che le ultime cronache ci dicono come la malavita sfruttava locali abbandonati per nascondere armi e droga.

In realtà, le problematiche che affliggono il centro storico affondano le proprie radici nella storia del suo sviluppo: la presenza della Lama Balice ha condizionato la crescita della città, costretta ad espandersi verso nord, rendendo di fatto il nucleo antico decentrato rispetto al resto del paese. Tale condizione di emarginazione, soprattutto per la parte più meridionale di esso, ha influenzato notevolmente la situazione edilizia, sociale ed economica. Il tessuto edilizio molto compatto ha determinato inoltre una carenza quasi totale di servizi pubblici: mancano del tutto gli spazi verdi e parcheggi.

Secondo quanto riportato da uno Studio di fattibilità per degli interventi di riqualificazione del centro storico risalente al 2006, questi fattori hanno portato ad un progressivo spopolamento del nucleo antico, passato dai 16.000 abitanti del 1955 ai 5.900 degli anni ’90, fenomeno determinato dalle cattive condizioni di vivibilità e dalle opportunità di trasferimento nelle nuove aree residenziali. Sarebbe interessante osservare come il centro storico sia cambiato, soprattutto a seguito dei massicci insediamenti commerciali, a distanza di 12 anni da quello studio del 2006.

D’altra parte questo potrebbe essere di grande aiuto anche per le forze dell’ordine, alla luce degli impieghi che la criminalità organizzata fa delle aree maggiormente in rovina o abbandonate. Si pensi che, secondo lo studio del 2006, all’epoca complessivamente la parte meridionale del nucleo antico (quella sorta per prima sulla sponda nord della Lama Balice) risultava abitata al 54,84%, mentre il 23,58% delle abitazioni, ovvero quelle in pessimo stato di conservazione o addirittura parzialmente crollate, risultava completamente non abitato.