Il Comandante Vito Ingrosso lascia la compagnia di Molfetta

Il sindaco Abbaticchio: "Ha lavorato lealmente per la nostra Città in momenti particolarmente complessi. Gli siamo tutti molto grati"

Stampa l'articolo

Il Comandante dei Carabinieri Vito Ingrosso si appresta, proprio oggi, a lasciare la Compagnia di Molfetta – che regge anche la Stazione di Bitonto -. Ha ricevuto un encomio solenne e una promozione a Maggiore ed ora è destinato ad incarichi superiori verso la Capitale.

“Ha lavorato lealmente per la nostra Città in momenti particolarmente complessi  – ha scritto su Facebook il sindaco Michele Abbaticchio -. Con lui abbiamo pianto la perdita di una vittima innocente, ci siamo infuriati per le sconfitte e abbiamo trovato nuovo vigore in vittorie, che hanno ridato speranza in un maggiore senso di legalità”.

Tra i risultati raggiunti vanno proprio gli arresti fatti a Bitonto degli affiliati ai clan Conte e Cipriano, proprio in seguito alla morte dell’innocente Anna Rosa Tarantino.

Il Maggiore ha ricevuto dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella l’onorificenza di Cavaliere dell’ordine al merito della Repubblica italiana. “Comandante di compagnia carabinieri, esempio di efficace monitoraggio e controllo del territorio con alta capacità di infondere nella comunità locale il senso collettivo di sicurezza e fiducia nelle forze dell'ordine”, era scritto sulla motivazione.

Il capitano Ingrosso ha ottenuto diversi apprezzamenti dalle Procure di Bari e Trani e conta ben sette encomi: una medaglia di bronzo al merito di lungo comando per dieci anni, una Croce d’Argento e due medaglie per le attività svolte durante le missioni in Iraq e in Kosovo.

Dopo due mesi dal suo insediamento balzò agli onori della cronaca per due arresti effettuati in seguito ad una sparatoria in un bar di Molfetta a cui fanno seguito, sino ad oggi, cinque arresti per omicidio a Giovinazzo, sette arresti per un duello nel centro di Terlizzi; la cattura di un pericoloso latitante ricercato in campo internazionale; l’arresto dei rapinatori che avevano effettuato un assalto ad una tabaccheria di Molfetta; 16 arresti tra i componenti di un clan che gestisce il traffico di droga nel nord barese; l'arresto del boss di un clan locale; l'arresto di due baristi autori di una rissa in discoteca; l'arresto a Molfetta di un omicida; l’arresto di una banda di quattro rapinatori di un Tir, banda specializzata in furti di rame a Bitonto; il Blitz con sette arresti di componenti di un clan specializzato in traffico di droga; il fermo di un 68enne che aveva accoltellato un automobilista; il fermo di tutti i protagonisti di una rissa che durante la Festa patronale di Molfetta avevano prodotto panico e terrore tra la folla; 17 arresti per tentato omicidio e traffico di droga con ordinanza di custodia cautelare nei confronti di indagati che operavano tra Molfetta Giovinazzo Bitonto e Trani; tre arresti tra i componenti di un clan mafioso; provvedimenti cautelari nei confronti di 20 persone per spaccio di droga fra Trani e Palo del Colle; arresto dei presunti responsabili dell'omicidio di un'anziana donna di Bitonto che si è trovata coinvolta in un'azione delittuosa tra esponenti di gruppi criminali in contrasto per il controllo dell'attività di spaccio locale; l’arresto di un pensionato che coltivava centinaia di piante di marijuana; l’arresto di un boss che ordinò l'omicidio del componente del clan rivale che costò la vita di un'anziana donna capitata per caso nei luoghi dell'azione criminosa; 104 arresti per l'infiltrazione di clan nell’economia; l’arresto di tre pregiudicati tra Giovinazzo e Terlizzi che nascondevano droga in un trullo; tre arresti per agguato tra clan rivali; l’arresto di un ventiduenne per rissa e spari in piazza a Molfetta; arresti a Molfetta per camorra barese infiltrata in Veneto; l’arresto di un omicida che si è costituito ai Carabinieri di Molfetta poche ore dopo il delitto; la cattura dell’aggressore, originario di Bitonto, di una donna di Terlizzi; in ultimo due arresti per fatti risalenti a gennaio febbraio 2019 per attentati dinamitardi a danno di un pregiudicato locale e quattro arresti, per estorsione nei confronti di imprenditori locali.

Da tutta la Redazione del “da Bitonto” porgiamo i nostri migliori auguri al Maggiore, ringraziandolo per i risultati eccellenti ottenuti e per l’accurata pianificazione del lavoro nel nostro territorio che è stato sempre costantemente monitorato e attenzionato. Siamo grati altresì per il rapporto che ha sempre tenuto con tutti i nostri redattori, nella direzione di una proficua crescita e tutela della nostra città.