Iscrizioni per il nuovo anno scolastico, il vicesindaco Calò incontra i dirigenti degli istituti

“Un momento di confronto necessario per raccogliere elementi informativi importanti per la programmazione tempestiva"

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L’Amministrazione comunale ha tracciato un primo bilancio delle nuove iscrizioni per il prossimo anno scolastico negli istituti bitontini, dopo le novità introdotte dal piano di di-mensionamento varato dalla Regione Puglia nelle scorse settimane.

Lo ha fatto incontrando a Palazzo di Città i dirigenti scolastici con l’obiettivo principale di fare chiarezza sull’andamento delle iscrizioni e sui riflessi conseguenti alle novità che il piano di razionalizzazione ha introdotto, in modo da capire, soprattutto con riferimento alle scuole medie, come i vari istituti stanno gestendo questa fase.

“Un momento di confronto - spiega la vicesindaco Rosa Calò, promotrice dell’incontro - necessario per raccogliere elementi informativi importanti per la programmazione tempestiva degli interventi che il Comune dovrà attivare per favorire il diritto allo studio di tutti e il conseguimento degli obiettivi che il piano da noi proposto si prefigge, nel rispetto dei criteri che hanno ispirato le nostre scelte: riduzione degli affitti passivi, ottimizzazione degli edifici scolastici comunali, difesa dell'autonomia degli istituti esistenti e qualità della proposta formativa, senza dimenticare l’importanza dell’integrazione sociale con l’attenzione alle periferie, per le quali abbiamo pensato il coinvolgimento delle scuole in Rigenera 167, il progetto più ampio di rigenerazione delle stesse”.

Un’operazione chiarezza indirizzata soprattutto alle famiglie, alle prese con la scelta per i propri figli, che dal nuovo assetto organizzativo delle scuole medie in città potrebbero essere state disorientate.

“Ogni novità - commenta Calò -comporta qualche disagio iniziale, ma ho spiegato ai dirigenti che confidiamo nel senso di responsabilità di tutte le componenti del sistema scuola per poterlo superare, nella consapevolezza dell’importanza dell'investimento su educazione e formazione, dal quale conseguono risultati positivi solo se supportato da impegno, responsabilità e collaborazione. In questa direzione ci attendiamo molta attenzione delle scuole al rispetto degli standard di sicurezza e comfort degli ambienti da utilizzare per le attività didattiche in relazione agli spazi disponibili e la massima trasparenza nei criteri che verranno adottati per l’accettazione delle iscrizioni nel caso di superamento del numero massimo consentito, anche se su quest’ultimo aspetto è positivo, come riferito dai dirigenti, che tutte le scuole li hanno già pubblicato online sui propri siti istituzionali”.

Uno dei nodi da sciogliere per il prossimo anno scolastico, in virtù dei consistenti cambia-menti nell’ubicazione delle sedi di alcune scuole medie, è rappresentato dal trasporto scolastico urbano. La diversa dislocazione degli edifici scolastici comporta una diversa distribuzione della domanda prevista in aumento, che è importante ridefinire per programmare correttamente le risorse da destinare al servizio.

“Ho chiarito - puntualizza la vicesindaco - che abbiamo bisogno di capire quanti sono i ragazzi che realmente necessitano di utilizzare il trasporto scolastico, dal momento che in alcuni casi la nuova sede della propria scuola è più lontana della precedente. L'Amminis-trazione sta studiando le modalità per assicurare il servizio di trasporto scolastico (scuola-bus e circolari urbane), rendendolo disponibile dove sia realmente necessario. In ogni caso il trasporto pubblico sarà garantito per tutte le scuole, senza distinzioni di sorta. Per poterlo fare, però, è importante avere in tempo utile dalle scuole tutte le informazioni sulle iscrizioni e le conseguenti richieste del servizio”.

“Tutto questo - ha sottolineato la Calò - deve avvenire in un clima di massima collaborazi-one e di rispetto reciproco tra le scuole cittadine. Le nuove situazioni logistiche non de-vono condizionare il comportamento delle singole scuole, alimentando un clima di concorrenza e rivalità, che, esulando dalla sana e leale competizione basata sulla qualità dell’offerta formativa, sconfina in una sorta di propaganda senza regole, condizionando negativamente lo stato d’animo delle famiglie disorientate di fronte a informazioni non sempre complete e rispondenti alla realtà”.