L’Arciconfraternita Immacolata Concezione Patrona di Bitonto festeggia il 490° anniversario di fondazione

Don Ciccio Acquafredda: “L’Arciconfraternita che si fregia del nome Immacolata Concezione ritrova le proprie tradizioni mariane con i confratelli in Cattedrale”

Quest’anno ricorre il 490° anniversario di fondazione 1531-2021 della gloriosa Arciconfraternita Immacolata Concezione, guidata pastoralmente da don Ciccio Acquafredda padre spirituale e coadiuvato dal Consiglio d’Amministrazione presieduto dal dott. Francesco Cannito, i confratelli promuovono sia la dottrina cristiana nel settore liturgico-cultuale nel preparare con dedizione la festa liturgica e la solenne novena all’Immacolata, e sia l’esercizio della carità nel settore socio-assistenziale con opere caritative. Si evince nell’Archivio Storico Curia Vescovile, nei Registri degli Atti Capitolari e nel pregevole libro mariano: “Immacolata Concezione icona della chiesa”, prefazione di mons. Francesco Cacucci arcivescovo emerito di Bari-Bitonto, di cui è autore il prof. Giuseppe Cannito presidente emerito dell’Arciconfraternita Immacolata Concezione che pontefici, vescovi e sacerdoti hanno riconosciuto nella storia secolare la devozione all’Immacolata tributata con onore dai confratelli nella Cattedrale: “Semper coluerunt imaginem Cathedrali summa devotione Immaculatae”. L’Arciconfraternita conserva e diffonde ancora oggi il culto e la devozione nella Cattedrale di Bitonto, fu istituita il 10 luglio 1531 con Bolla cardinalizia da mons. Alessandro Farnese, già vescovo della diocesi di Bitonto divenuto pontefice con il nome di Papa Paolo III, poi mons. Giovanni Pietro Fortiguerra il 7 aprile 1578 diede il titolo mariano confraternale: “Beatae Mariae Virgini Immaculatae Conceptionis” con i privilegi, le regole e i diritti di fondazione concessi al Regio Assenso composta da sacerdoti e da nobiluomini laici. Con Bolla Pontificia del 19 luglio 1581 Papa Gregorio XIII concedeva il privilegio del dono delle indulgenze elargito ai confratelli defunti per intercessione dell’Immacolata, la Bolla del 1721 di Papa Innocenzo XIII elargiva le indulgenze perpetue a favore dei confratelli dell’Immacolata nel versante sociale, invece Papa Leone XII con decreto della Sacra Congregazione dei Riti pose dal 25 gennaio 1826 la Messa Pontificale in onore dell’Immacolata nella Cattedrale di Bitonto. I confratelli erano zelanti operatori di carità a beneficio delle fasce sociali più deboli, questa caratteristica carismatica determinò ampi consensi dalla gente e il riconoscimento dell’onorificenza di gloriosa Arciconfraternita il 16 marzo 1875 riconosciuta canonicamente dal Papa Pio IX. Nel 1677 l’esigenza di commissionare una sacra scultura devozionale che raffigurasse l’immagine dell’Immacolata si materializzò con la realizzazione della statua lignea dorata, che fu portata per la prima volta in processione per le vie della città di Bitonto l’8 dicembre 1681, tra le opere orafe raffinate trionfa la pregevole corona aurea argentea intagliata e tempestata da pietre preziose (brillanti, topazi, ametiste, zaffiri) donata dai confratelli l’8 dicembre 1904. Nel primo centenario d’incoronazione alla statua patronale dell’Immacolata avvenuto l’8 dicembre 2004 l’allora sindaco prof Nicola Pice consegnò all’arcivescovo la splendida corona aurea, mentre nella ricorrenza della fondazione dell’8 dicembre 2011 il padre spirituale don Ciccio Acquafredda e il presidente prof. Giuseppe Cannito con beneplacito dell’arcivescovo consegnarono ai presidenti delle Arciconfraternite e Confraternite un Attestato di Benemerenza, per l’encomiabile impegno ecclesiale profuso alla solenne festa liturgica in onore dell’Immacolata Concezione, celeste Patrona di Bitonto. Nel presbiterio è situata la Sedia del Papa in legno d’ulivo pregiato, unica nel mondo per la sua bellezza e originalità, su di essa si sono seduti tre pontefici: Papa Giovanni Paolo II (1984), Papa Benedetto XVI (2005) e Papa Francesco (2020). Oggi sul piano dello slancio cultuale e devozionale l’Arciconfraternita è una presenza operosa e propositiva entro la realtà civica e religiosa nella città di Bitonto, sotto la giurisdizione dell’Arcidiocesi di Bari-Bitonto.