L'inchiesta "I giovani e il lavoro"/ E la “movida” notturna fece tornare il sorriso ai ragazzi

Parlano i giovani proprietari dei locali che animano Piazza Cavour, il nuovo cuore commerciale della città

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L'inchiesta 'I giovani e il lavoro'/ E la “movida” notturna fece tornare il sorriso ai ragazzi Solito Posto e Torrione dei Sapori

Per delle attività commerciali che risentono del periodo socio-economico negativo, che faticano a sopravvivere e ogni giorno devono fare i conti per evitare la chiusura, fanno da contraltare i locali di intrattenimento e ristorazione, specie quelli del centro storico, che riescono ad andare avanti senza apparenti difficoltà, forse anche per merito della rivalutazione della parte antica della città.

Un settore questo che non può che inevitabilmente risentire della depressione economica attuale ma che è capace di attutire i colpi. Sarà per lo spirito imprenditoriale dei giovani o per il volto della città che sta cambiando negli ultimi tempi. Fatto sta che questi locali di ristorazione e intrattenimento del borgo antico sono sempre pieni e movimentati, soprattutto da giovani.

Ci ha spiegato qualcosa a riguardo Marco Barile, proprietario del pub “Solito Posto”.

«Il mio settore è abbastanza fermo, non è ne in crisi ne ci si può arricchire. Le persone vengono, anche più di prima, ma non spendono molti soldi perché non ce ne sono molti in tasca. Si accontentano di quel poco che riescono ad acquistare».

Perché puntare proprio su Bitonto, in un periodo storico complicato come questo a livello economico? Barile ci chiarisce le ragioni di quella che è stata una vera e propria scommessa.

«Ho deciso di aprire un locale a Bitonto perché qui non c’era niente, non c’era un pub, una birreria o un punto di incontro dove intrattenersi la sera e mangiare e bere qualcosa di diverso dal solito. Mancavano eventi, non c’erano serate, per questo ho puntato e rischiato a Bitonto, e ammetto che finora sta andando tutto bene, qualcosa sta cambiando, anche grazie agli altri locali che si stanno aprendo nel centro storico. E fortunatamente riesco a dare occupazione a dodici persone, cinque fissi ed altri che ruotano. Son tutti giovani e studenti universitari».

Sulla stessa lunghezza d’onda i proprietari di un altro locale del centro storico, aperto solo da qualche mese.

«Non ci possiamo lamentare di come stiano andando le cose, forse approfittiamo ancora della scia di essere dei neo arrivati – spiegano i due titolari – E’ evidente che negli ultimi due anni ci sia stata una grossa ventata di cambiamento e di freschezza. Con la nostra attività, abbiamo cercato di proporre qualcosa di diverso da quello che c’è in giro, differenziandoci ad esempio nell’aspetto dagli altri. Finora questa idea ci ha dato ragione, è risultata vincente, seppur c’era il timore di affrontare delle difficoltà visto il periodo storico a livello economico.Infatti, la gente non spende molto, me lo aspettavo pure, anche se con termini più marcati».

Insomma, il settore della ristorazione e dell’intrattenimento continua a viaggiare nonostante la bufera, ricevendo pure la “benedizione” ed i “buoni auspici” di alcuni commercianti del centro cittadino. “Si sono trovati nel posto giusto al momento giusto – hanno dichiarato alcuni negozianti – Ora c’è una maggiore pulizia, cura e attenzione della piazza (Cavour, ndr). Se le avessero fatte 20 anni fa, ad oggi avrebbero vissuto condizioni di assoluto splendore».