“L'omicidio di Anna Rosa Tarantino, una ferita che niente potrà cancellare”, ampio speciale sul nuovo numero del "da BITONTO" da oggi in edicola

Nelle pagine del mensile il resoconto del tragico episodio, dettagli delle operazioni delle forze dell'ordine, ma anche ritratti della vittima e del ragazzo ferito nell'agguato e i commenti

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Per Bitonto, il 2017 si è concluso nel modo peggiore possibile. Il 30 dicembre la mala nostrana ha ucciso la prima innocente e una parte di tutti noi.

L’omicidio di Anna Rosa Tarantino ha scosso le nostre coscienze, ha dato vita ad una reazione vigorosa delle forze dell’ordine, che ormai da giorni scandagliano ogni zona della nostra città, e ha imposto delle riflessioni.

Il “da BITONTO” non poteva ignorare l’assurda morte della sarta e nel nuovo numero, oggi in edicola, ha dedicato un ampio speciale intitolato “L'omicidio di Anna Rosa Tarantino, una ferita che niente potrà cancellare”.

Il tragico episodio, ricordato anche in prima pagina dall’editoriale del direttore Mario Sicolo e dal commento del prof Michele Giorgio, è stato capace di portare nuovamente alla ribalta delle cronache nazionali la nostra città, premiata per la sua bellezza solo qualche giorno dopo. Il 16 gennaio, infatti, Bitonto è stata selezionata come una delle 10 finaliste per il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2020.

Anche in questo numero non mancano approfondimenti sulle varie sezioni del mensile.

Nella pagina di CRONACA, il resoconto della campagna olivicola con reati predatori in calo e poche denunce e l’esperienza degli alunni della “Fornelli”, che hanno cantato i diritti dei bambini in una “tre giorni” itinerante.

Nel settore POLITICA di Nicolangelo Biscardi spazio alla situazione della Sanb e alla riflessione sulla nomina del consigliere Christian Farella nello staff del sindaco.

La sezione TERRITORIO di Viviana Minervini si apre invece con il ricordo di Michele Tatulli, il poliziotto bitontino assassinato 38 anni fa dalle Brigate Rosse. All’agente è stato dedicato anche l’incontro per le scuole intitolato “La memoria batte nel cuore del futuro”.

Intanto è iniziata l’opera di restauro dell’Immacolata di Porta Baresana, finanziato grazie alla generosità dei bitontini. Sorrisi poi con "Quando muta il passo, pare donna e non maschio", spettacolo di debutto della Nuova Compagnia del Prof. Gaetano Coviello.

La pagina di CULTURA E TRADIZIONI di Loredana Schiraldi si fa storica grazie al ricordo di Italo Giulio Caiati, membro dell’Assemblea Costituente che portò 70 anni fa alla nascita della nostra Costituzione, e dei soldati che difesero il porto di Bari durante la Seconda Guerra Mondiale, partiti dal quartier generale sito nella scuola “Fornelli”.

Nelle FRAZIONI, settore di Carmela Moretti, attenzione alla situazione della “don Tonino Bello” e agli incontri promossi dal parroco di Mariotto, don Emanuele Spano, per coinvolgere adulti e ragazzi.

La sezione SPORT di Carlo Sblendorio dedica spazio all’analisi del derby tra U.S. e Omnia, ma anche alla Volley Bitonto, insignita del Marchio Qualità per il settore giovanile. Giusto omaggio poi al bitontino Michele Montagna, miglior calciatore del torneo Napoli Cup.

Non mancano anche in questo numero le nostre rubriche: Michele Giorgio celebra i 70 anni della nostra Costituzione; Valentino Garofalo consiglia la lettura de “La sconfitta delle idee” di Marcello Veneziani; Antonio Castellano ricorda la figura del prof. arch. Antonio Scivittaro e la storia di Piazza XX Settembre e ci parla dell’opera “Adorazione dei Pastori” di Marco Pino; Domenico Achille si concentra sul tema “La solitudine fra bisogno d’amare e superficialità”.

Il “da BITONTO” vi aspetta in edicola.