L'Opinione/Si torna a scuola, ma non dimentichiamo di rispettare le regole

È fondamentale per l'educazione, l'apprendimento, la maturazione dell'individuo e della comunità

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La ripresa settembrina delle lezioni induce a qualche riflessione sul ruolo della Scuola in una società che cambia a ritmi vertiginosi. Ed a chiedersi quale contributo essa possa dare, al lordo delle tante responsabilità che le sono state accollate negli ultimi decenni. Gli stessi insegnanti, del resto, si interrogano se siano in grado di adempiere ai nuovi impegni di carattere sociale e civico anche perché avvertono la scuola  come una nebulosa in cui è sempre più difficile, per essi, orientarsi e fare bene il proprio lavoro. Colpa anche della perdita di alcuni tratti fondamentali della nostra prestigiosa Istituzione, fondata da sempre sul rispetto e sulle regole. Due vocaboli di cui purtroppo avvertiamo la progressiva scomparsa come testimoniato da gravi episodi di cronaca e da esperienze professionali sempre più frustranti. Eppure proprio questi tempi di confusione generale richiedono il recupero dei due concetti suddetti, che poi sono intimamente connessi, non solo per fare chiarezza ma soprattutto per responsabilizzare l'alunno, il futuro cittadino, come esige una democrazia matura e condivisa, che, non dimentichiamolo!, si fonda sul rispetto e sulle regole. Anzi, sul rispetto delle regole comuni. Pertanto, per il nuovo anno scolastico ci auguriamo che la Scuola sappia rivitalizzare nelle sue componenti (alunni, docenti, genitori, personale non docente) il senso del Rispetto. Lo riteniamo fondamentale per l'educazione, l'apprendimento, la maturazione dell'individuo e della comunità. I 'cittadini di domani', che si formano a Scuola, come crediamo e sosteniamo convintamente da quasi duecento anni in Italia, devono imparare ad essere rispettosi. Delle persone, delle regole, delle cose. Cioè, di se stessi. Sereno anno scolastico a tutti.