La chiesa di Bitonto nel centro Europa, accolta in Austria e Slovacchia

Sono state donate le sacre immagini votive dell’Immacolata Concezione, celeste Patrona della nostra città e dei Santi Medici Cosma e Damiano, compatroni

La chiesa di Bitonto a Vienna capitale dell’Austria e a Bratislava capitale della Slovacchia. A rappresentarla è stato il professore Giuseppe Cannito portando il messaggio di mons. Francesco Cacucci arcivescovo metropolita di Bari-Bitonto con i cordiali saluti di mons. Alberto D’Urso vicario episcopale territoriale, di don Michele Lacetera cancelliere della curia vescovile, di don Ciccio Acquafredda parroco della Cattedrale, di don Vito Piccinonna rettore della Basilica Pontificia SS. Medici. Questi incontri con la chiesa austriaca (cattolica-evangelica) e slovacca (cattolica-protestante) sono nati dal convegno ecumenico svoltosi presso la Facoltà Teologica Pugliese di Bari, incentrati sul dialogo fra le religioni e al confronto con le diverse culture, avendo come tema teologico la frase di Papa Francesco: “l’unità si fa camminando”, con la relazione magistrale tenuta da mons. Ambrogio Spreafico presidente della Commissione Ecumenismo e Dialogo della Conferenza Episcopale Italiana. A Vienna martedì 26 giugno 2018 il presidente dell’Arciconfraternita dell’Immacolata Concezione professore Giuseppe Cannito ha partecipato nella chiesa monumentale più antica di Vienna dedicata a San Pietro (VIII secolo) alla liturgia eucaristica presieduta dal vescovo ausiliare mons. Stephan. Su invito del canonico l’arciprete don Karl ha visitato con stupore il duomo di Stephansdom del XII secolo, gioiello e simbolo architettonico neogotico del popolo viennese, poi la chiesa di Votivkirche del XIX secolo con le sue due spettacolari torri gemelle in stile neogotico rinascimentale, in essa si custodisce una candela gigantesca votiva (più grande nel mondo) che con i suoi quattro metri di altezza potrebbe durare accesa ben cento anni, poi la chiesa di Karlskirche del XVIII secolo in stile barocco e rococò con un’imponente cupola e le sue due colonne imperiali ispirate alla colonna traiana romana (unica nel mondo), e il Castello di Schonbrunn centro del potere austriaco della dinastia imperiale degli Asburgo, definito dall’Unesco Patrimonio Mondiale dell’Umanità. In Slovacchia, il professore Cannito ha visitato la splendida cattedrale di San Martino del XIII secolo in stile gotico fiammeggiante definita: “Bella sul Danubio”, perché nei secoli è stata la sede delle incoronazioni dei sovrani slovacchi e ungheresi e la chiesa Blu (unica nel mondo e meta di pellegrinaggi) dedicata a Santa Elisabetta, essa è un capolavoro dell’architettura dell’Art Nouveau che si combina allo stile romanico e bizantino, è una delle attrazioni turistiche più famose della Slovacchia. Il teologo bitontino ha invitato i delegati religiosi della chiesa austriaca e slovacca a visitare la città di Bitonto, ricca di storia, di arte e di spiritualità, tra l’altro, Bitonto è risultata la città finalista capitale italiana della cultura 2020. Il professore ha donato le pregevoli sacre immagini votive dell’Immacolata Concezione, patrona di Bitonto, e dei Santi Medici Cosma e Damiano, compatroni di Bitonto, venerati nella Basilica Pontificia a loro dedicata.