La mascherina per il Coronavirus? La stampi in 3D grazie al progetto di un bitontino

Il prototipo è di Vitantonio Vacca, basato su altri modelli già disponibile on-line. Con lui, a lavoro, anche un altro ricercatore del CNR e un graphic designer e due video makers

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Il 13 marzo 2020 alle 17:00, in contemporanea all’aggiornamento dati sul COVID-19, è stato messo on-line il progetto Open Source Mask, piattaforma da cui poter liberamente scaricare file di prototipizzazione di mascherine a basso costo per stampanti 3D. Il progetto non ha fini di lucro.

Nasce come risposta ai rincari speculativi e per ridurre le code createsi per l’acquisto di mascherine presso le farmacie. Siamo certi che non saremo sconfitti, ma è necessario fare la propria parte. Il progetto è presente sui social YouTube, Instagram, Facebook e a breve su opensourcemask.com.

Il prototipo di Vitantonio Vacca, basato su altri modelli già disponibili on-line, ha riscosso l’entusiasmo di Giuseppe Occhipinti (entrambi ricercatori al CNR), Ambrogio Occhipinti (graphic designer) e Savino Carbone e Davide Saponieri (video makers) in quello che oggi prende vita come progetto aperto, condiviso e condivisibile, contributo senza fini di lucro in un momento di estrema difficoltà. Per questo motivo opensourcemask.com consente il download gratuito del modello di una maschera con filtro usa e getta in formato stl per stampanti 3D.

La maschera si compone di tre pezzi facilmente assemblabili e confezionabili con materiali di uso quotidiano. Il sito contiene volutamente pochissimo testo per non creare barriere linguistiche. Preferiamo adottare il linguaggio universale della matematica per la stampa e della fotografia per comprendere come assemblare il prototipo.
Vogliamo avvalerci del principio di auto-produzione per consentire a tutti la stampa di una maschera-filtro.

Il progetto si rivolge a maker, studenti, ricercatori, medici in aree estreme del mondo, ONG e a quanti possano trovarsi nella necessità di proteggersi.
Gli eventi degli ultimi giorni hanno segnato in modo indelebile le nostre vite entrando prepotentemente nella quotidianità di tutti. Nello scenario pandemico che si è delineato nessuno sembra esserne stato escluso. Gran parte della popolazione mondiale condivide gli stessi timori, preoccupazioni, necessità e speranze. Beni precedentemente usa e getta o di scarso interesse sembrano essere diventati simboli su cui si è aggrappata la bieca speculazione che approfitta dei momenti di crisi e dell’irrazionalità collettiva. In questo scenario abbiamo deciso di forzare il sistema di produzione e di grande distribuzione dando vita a un progetto completamente open-source a cui tutti posso attingere, migliorandolo, diffondendolo, trovandone applicazione anche oltre l’allarme COVID-19.
#failatuaparte
#andratuttobene
#opensourcemask