La piccola Rosalba ha la Seu. Ora i Nas controlleranno cibo e ambienti

La madre: "Vorremmo ringraziarvi immensamente per la solidarietà che ci state dimostrando". E' possibile ancora donare sangue zero negativo. Oggi alle 19.30 il momento di preghiera

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Lo abbiamo annunciato questa mattina presto: oggi, alle 19.30 nella chiesa del Crocifisso, ci sarà un momento di preghiera per la piccola Rosalba.

La bimba, di appena due anni, avrebbe contratto la SEU (Sindrome emolitico – uremica) ed è ora ricoverata nel reparto di terapia intensiva al Giovanni XXIII di Bari.

La prognosi dei medici resta riservata: al momento la piccolina non ha funzionalità epatica e renale a causa della sindrome, che rappresenta la causa più importante di insufficienza renale acuta in età pediatrica: questa si contrae per via alimentare o per contatto con animali o ambienti contaminati.

Per questo i Nas stanno analizzando cibi e ambienti frequentati dalla bambina.

Intanto per la piccola, che sta combattendo con tutte le sue forze sopportando dialisi e trasfusioni, è partita una vera e propria gara di solidarietà grazie all’appello dell’Avis Bitonto e della mamma Anna Maria: “Vorremmo ringraziarvi immensamente per la solidarietà che ci state dimostrando: avete preso d'assalto gli ospedali con le vostre donazioni di sangue e state pregando veramente da tutto il mondo per la nostra piccola Rosalba”, ha scritto su Facebook la madre della piccola.

È ancora possibile nei centri Avis, all’ospedale San Paolo, Policlinico e Di Venere, donare sangue zero negativo per aiutare la bimba.