La zona artigianale di Bitonto diventa APPEA. Stop ai vincoli della PIP e via all'espansione commerciale

"Si aprono ora scenari gestionali elevati" secondo l'assessore Bonasia. Negata la possibilità di aprire anche ludoteche e strutture sportive, ma il sindaco Abbaticchio promette: "Torneremo all'attacco"

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Un risultato atteso da quaranta anni.

La zona artigianale di Bitonto diventa A.P.P.E.A., la prima di Puglia.

Con l'approvazione da parte della Regione della variante urbanistica, l'area, sinora PIP, diventerà appunto Produttiva Paesaggisticamente ed Ecologicamente Attrezzata.

In parole povere, alla destinazione artigianale si andrà ad aggiungere quella commerciale. Potranno quindi investire sul territorio attività commerciali all'ingrosso e al dettaglio.

La trasformazione, annunciata ieri in conferenza stampa al Fablab, è stata possibile grazie anche all'impegno dell'assessore all'Urbanistica, Cosimo Bonasia.

“Si aprono ora scenari gestionali dell'intera zona elevati – ha dichiarato Bonasia -. Aver portato il procedimento a compimento significa anche aver tolto tutti quei legami che la zona PIP si portava dietro. Vengono meno infatti i vincoli sulla non trasferibilità dei lotti, al non frazionamento dei lotti stessi e anche alla non locazione di parte dell'immobile. Oggi sarà possibile trasferire senza necessariamente dover chiudere l'azienda o trasferire il ramo d'azienda. Sarà sufficiente avere soltanto la partita IVA”.

Un'altra importante novità sarà la liberalizzazione dei lotti.

“Non andremo più a gestire l'intero territorio attraverso lo strumento del bando di assegnazione ma i diversi proprietari potrebbero andare anche sul libero mercato sia nel proporre nuove attività sia mettendo sul mercato la loro proprietà”.

Il grande rammarico dell'amministrazione è non aver ottenuto anche la possibilità di realizzare nella zona ludoteche e attività sportive. Ma il sindaco Michele Abbaticchio promette che “torneremo all'attacco”.

“Per ora siamo molto contenti di questo risultato. Ringraziamo la prima e la seconda giunta regionale per aver voluto questo percorso, e in particolare Angela Barbanente che lanciò l'idea, intercettando un bisogno di tutte le zone artigianali di Puglia, cioè quello di modificare la destinazione rendendola adeguata tempi e dando la possibilità a capannoni in disuso per esempio di essere utilizzati anche come spazio commerciale”.

E il primo cittadino è certo che i risultati non si faranno attendere. “Ci aspettiamo un'espansione commerciale notevole. Sto già parlando con le associazioni degli imprenditori a livello regionale che sono adesso molto interessati alla zona artigianale di Bitonto, che già aveva una posizione strategica notevole”.