Lampade votive. Quote 2018, il Comune precisa: "Esclusa la possibilità di richiedere il rimborso"

L'avviso emanato nei giorni scorsi ha solo valore cognitivo e di censimento

Stampa l'articolo

Nessun rimborso dal Comune per la tariffa 2018 sulle lampade votive.

A spegnere le voci createsi negli ultimi giorni, anche in seguito al primo avviso di chiamata a raccolta da parte di Palazzo Gentile (clicca qui per articolo https://bit.ly/2yOVBZ3), è stata una nota diramata nelle ultime ore sempre da corso Vittorio Emanuele e a firma del sindaco Michele Abbaticchio.

E in cui emerge fin da subito il concetto chiaro: la possibilità di richiedere il rimborso al Comune è esclusa categoricamente.

 

 

Ecco la nota ufficiale: “Si comunica che l’avviso in oggetto, pubblicato in data 2.11.u.s., esclude categoricamente la possibilità di richiedere al Comune il rimborso della tariffa versata al concessionario per l’anno 2018 e a fronte della quale lo stesso non ha fornito servizio di illuminazione alcuno. L’avviso ha solo ed esclusivamente finalità ricognitiva e di censimento dei versamenti effettuati per l’anno 2018 per i conseguenti atti di gestione da parte dell'Amministrazione comunale e dei competenti uffici. Per la qual cosa si chiede la massima collaborazione degli utenti che hanno effettuato i pagamenti senza ottenere la controprestazione segnalando gli stessi utilizzando l’apposito modulo e le modalità di presentazione di cui all’avviso in oggetto. Per tutto il resto, si conferma l’avviso pubblicato in data 2.11.2018”.