“Libera la frutta”, dimostrazione di solidarietà anche del Banco delle Opere di Carità di Bitonto

Verranno distribuite 26 tonnellate di frutta per i senzatetto e le famiglie baresi in gravi difficoltà economiche in diversi punti della provincia grazie all’aiuto di InConTra e di altre associazioni

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“Libera la frutta”, dimostrazione di solidarietà anche del Banco delle Opere di Carità di Bitonto Immagine tratta dal web

L’assessore  al welfare Francesca Bottalico del comune di Bari ha , ieri, presentato il progetto “Libera la frutta” insieme alle associazioni e ai referenti della Brigata Pinerolo. Il Banco delle Opere di Carità di Bitonto ha partecipato all’iniziativa fornendo frutta.

“Libera la frutta” è un’iniziativa straordinaria che prevede la distribuzione di 26 tonnellate di frutta fresca ai senza fissa dimora di Bari e alle famiglie baresi in grave difficoltà economica.

Per tre giorni consecutivi in diversi punti della città barese ( come il Parco 2 Giugno, piazza Aldo Moro, Parrocchia Redentore in via Martiri d’Otranto,piazzetta Bellini,  la sede del Centro di Ascolto per le Famiglie a Torre a Mare, nel quartiere San Paolo e a Carbonara) verrà distribuita la frutta a disposizione.

La merce è sul banco grazie al trasporto degli ufficiali della Brigata Pinerolo e al rifornimento delle associazioni laiche e cattoliche. A tal fine l’associazione InConTra ha collaborato con “Avanzi popolo” e l’amministrazione comunale di Bari, oltre che con il Banco delle Opere di Carità di Bitonto.

« L’iniziativa nasce in continuità ad un’azione quotidiana verso i più poveri – puntualizza Marco Tribuzio, responsabile del Banco delle Opere di Carità bitontino -. L’obiettivo è quello di allargare la rete ed essere ancor più vicini a chi ne ha bisogno, distribuendo frutta per strada ».

Il Banco delle Opere di Carità di Bitonto è in azione dal gennaio dello scorso anno e in poco tempo è riuscito a distribuire 500 tonnellate di alimentari ai più poveri, di cui 200 di frutta. Agisce in rete con altri 170 enti su tutta la Puglia centrale. Con “Libera la frutta” si allarga la rete della solidarietà e Bitonto non perde occasione per dar sue dimostrazioni inerenti.