"Ma che senso ha prevedere treni fino alle 20, se chi svolge professioni sanitarie termina il turno alle 22?"

Ci scrive un lettore arrabbiato: "Questa scelta complica tutto, innescando tutta una serie di disagi assurdi, fra trasferimenti di città in città e autocertificazioni speciali"

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"Ma che senso ha prevedere le corse fino alle 20 poco più, se si tiene conto che ormai viaggia solo chi deve andare a lavorare e, soprattutto, spesso si tratta proprio di operatori della sanità che molte volte terminano il turno pomeridiano dopo le 22?". La domanda, di una rabbiosa disperazione, è di un lettore che si rivolge a noi per capire le ragioni della scelta della Ferrovia del Nordbarese. "Senza contare che - prosegue la disamina-, per chi ha la necessità di muoversi con un mezzo pubblico, non avendolo più a disposizione, è costretto ad attivare tutta una serie di situazioni a dir poco disagevoli. C'è gente che, per farsi prendere e tornare quindi a casa, deve far spostare genitori anziani da una città all'altra, muniti persino di autocertificazioni speciali. Insomma, sono problemi su problemi". "Ma è possibile che, in un momento di emergenza così grave, chi svolge quotidianamente una professione a rischio non si veda venire incontro nessuno?", conclude sconsolato il cittadino.