"Mio figlio ora ha paura, non faccciamolo sentire solo"

Parla il padre del ragazzino picchiato a sangue. E domenica prossima manifestazione di solidarietà proprio lì dov'è stato aggredito, sul braccio di Palese. Abbaticchio: "Spero nella presenza di tanti ragazzi bitontini e baresi"

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“Stiamo organizzando questa manifestazione non solo per mio figlio, ma per tutti i ragazzi che sono stati vittima di queste cattive azioni fatte da altri ragazzi”.

Parla Gennaro, il padre del nostro concittadino 15enne che, martedì scorso nei pressi del “braccio” di Palese è stato brutalmente picchiato da alcuni coetanei (leggi qui l’articolo: https://bit.ly/2WBZTfb).

La manifestazione si terrà proprio lì, domenica 16 giugno alle ore 20, per dire che non esistono differenze territoriali e che non è con la violenza che si difende l’onorabilità di una città, così come ha ricordato il sindaco di Bari, Antonio Decaro (leggi qui l’articolo: https://bit.ly/2KefX5e).

L’appello del signor Gennaro è che tutti i ragazzi possano giungere numerosi: “Spero che tutti i ragazzi, soprattutto i ragazzi, così mettiamo fine a questa inutile guerra che è scaturita per il territorio”.

Spero nella presenza di tanti ragazzi bitontini e baresi che spiegheranno cosa significa essere fratelli nella città Metropolitana di Bari – ha aggiunto il sindaco, Michele Abbaticchio -. Un messaggio per dire basta a tutto quello che sta accadendo, a queste forme di razzismo che ci stanno facendo perdere la testa”.

Come sta adesso il figlio di Gennaro? “Beh, un po’ meglio. Ma è provato: dobbiamo cercare di dargli coraggio, ora lui si sente un po’ abbandonato, ha paura di tutto. Il coraggio serve a lui e a tutti i ragazzi che non devono aver paura di queste cose: devono essere liberi di andare in giro come vogliono, hanno bisogno della loro libertà e se la meritano”.