Mistero risolto: rapina andata a vuoto e violenta aggressione col calcio della pistola

I proiettile sono fuoriusciti dall'arma mentre il rapinatore colpiva la vittima, ex maresciallo dei Carabinieri, alla testa

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I Carabinieri della Stazione di Bitonto sono intervenuti, poco dopo le 13, in via De Gasperi, su segnalazione di alcuni cittadini, per alcuni proiettili a salve presenti sull'asfalto.

Non si sa, al momento, se ci siano stati degli spari e come quei proiettili siano finiti lì, fatto sta che i Carabinieri per più di un'ora sono stati in zona per cercare di capire qualcosa in più.

Il traffico in quella zona, nei pressi della chiesa di San Leone Magno, è stato bloccato per tutto il tempo necessario agli inquirenti per provare a ricostruire l'accaduto.

ORE 18. Mistero risolto, almeno così pare.
I proiettili a salve inesplosi trovati sul selciato poco dopo le 13, infatti, appartengono ad un rapinatore che aveva tentato il colpo gobbo ai danni di due esercenti, padre e figlio, che si apprestavano a salire a bordo della propria auto dopo aver acquistato del pane da un negozio.

Il giovane, in compagnia di un complice, si è avvicinato alle due vittime e, minacciandoli con la pistola, ha chiesto che gli fosse reso tutto il denaro a disposizione.

Padre e figlio hanno immediatamente reagito dando vita ad una violenta colluttazione.
Il rapinatore ha colpito ripetutamente il capo della vittima più anziana, ex maresciallo dei Carabinieri, col calcio della pistola, prima di scappar via con il suo sodale a mani vuote. Durante l'aggressione, appunto, i proiettili sono finiti a terra a causa dei bruschi movimenti dell'arma.

I carabinieri in queste ore stanno provando a risalire all'identikit del violento rapinatore e del complice, avvalendosi delle testimonianze dei presenti e delle stesse vittime.