Molotov, fiamme, pestaggi: tensione altissima nel campo rom di via Palo

Poteva finire in tragedia l'attentato incendiario ai danni della comunità rom sabato sera

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Due bambini salvi per miracolo ed una baracca completamente incenerita.

Poteva finire in tragedia l'attentato incendiario ai danni della comunità rom da anni insediatasi lungo la strada provinciale che collega Bitonto a Palo del Colle.

Sabato sera, infatti, poco dopo le 23, un gruppo di uomini incappucciati, composto da almeno tre persone, ha fatto irruzione all'interno del campo rom lanciando un paio di molotov contro una baracca dell'insediamento.

L'ostello di fortuna, fatto di lamiere e legno, ha subito preso fuoco.All'interno, nel momento dell'attacco, c'erano due bambini che dormivano, fortunatamente salvati appena in tempo dagli uomini del campo rom, che non sono riusciti a riconoscere gli assalitori, immediatamente fuggiti a bordo di un'auto di grossa cilindrata.

Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, sanitari del 118 e gli agenti del Commissariato di P.S.

Gli inquirenti, in queste ore, stanno vagliando diverse ipotesi. La più accreditata porterebbe ad uno scontro in atto con altri extracomunitari della zona, considerato il fatto che l'attacco incendiario potrebbe rappresentare l'apice di una escalation di episodi violenti verificatisi negli ultimi tempi per cause ancora tutte da accertare.

Qualche giorno fa, ad esempio, un uomo residente nel campo rom di via Palo si presentò al Pronto Soccorso dell'Ospedale di Bitonto, denunciando di essere stato aggredito, nelle campagne tra Grumo e Toritto, da alcuni individui che l'avrebbero massacrato con un bastone e colpito con il calcio di una pistola.

Gli inquirenti non escludono che anche l'incidente della scorsa settimana, nel quale perse la vita un albanese residente ad Altamura, possa rientrare negli episodi di questo scontro improvviso e violento.

L'attenzione delle forze dell'ordine è massima, la tensione nella comunità rom resta altissima.