Nell’est Europa la Chiesa di Bitonto nel Patriarcato ortodosso a Bucarest in Romania

Mons. Francesco Cacucci: “Questo è un anno di grazia nella nostra arcidiocesi di Bari-Bitonto, che sfocerà con incontri ecumenici e religiosi”

La Chiesa di Bitonto a Bucarest. A rappresentarla nel Patriarcato ortodosso, è stato il teologo bitontino professore Giuseppe Cannito che è stato ricevuto dal rev. padre Michael Tita consigliere del dipartimento per le relazioni ecclesiastiche estere del Patriarcato e dal diacono padre Costin Spiridon segretario patriarcale protocollo ufficio relazioni con le chiese ortodosse, portando nel Patriarcato il messaggio di mons. Francesco Cacucci arcivescovo metropolita di Bari-Bitonto e i cordiali saluti di mons. Alberto D’Urso vicario episcopale territoriale, di don Michele Lacetera cancelliere della curia vescovile e del dott. Michele Abbaticchio sindaco di Bitonto. Questo incontro religioso con la chiesa romena, è nato dal corso di aggiornamento in ecumenismo organizzato dall’Istituto di Teologia Ecumenico-Patristica “San Nicola” di Bari presso la Facoltà Teologica Pugliese. Lunedì 9 ottobre 2017 nel discorso inaugurale mons. Francesco Cacucci affermò: “Questo è stato un anno di grazia per due eventi storici ed ecumenici nella nostra arcidiocesi di Bari-Bitonto: per la presenza a Bari del Patriarca di Costantinopoli Bartolomeo I, e per la traslazione delle reliquie di San Nicola in Russia, il tutto culminato con un dialogo ecumenico con i fratelli ortodossi, che sfocerà con incontri ecumenici e religiosi”. Don cristiano Bettega direttore dell’Ufficio nazionale della CEI per l’ecumenismo illustrò i fondamenti storici dell’ecumenismo nel dialogo interreligioso, di cui i seminari di studi ecumenici a cadenza mensile promuoveranno anche degli incontri religiosi, come quello nel Patriarcato ortodosso di Bucarest in Romania. Nel Palazzo Patriarcale di Bucarest giovedì 9 novembre 2017 padre Costin Spiridon ha accolto con onore il teologo prof. Giuseppe Cannito che ha donato un pregevole volume mariano in onore all’Immacolata Concezione, celeste patrona di Bitonto, venerata nella cattedrale, la comunità parrocchiale e la venerabile arciconfraternita immacolata concezione presieduta dal prof. Cannito sono guidate egregiamente da don Francesco Acquafredda, e due medagliette argenteo con le effige dei Santi Medici Cosma e Damiano, compatroni di Bitonto, venerati dai pellegrini cattolici e ortodossi che sono accolti con onore nella Basilica Pontificia dal rettore don Vito Piccinonna, come l’ultimo pellegrinaggio ortodosso avvenuto in occasione della festa esterna dei Santi Medici, la delegazione era presieduta dal segretario generale del Patriarcato di Skopje l’archimandrita padre Boban Mitevski della Cattedrale di San Clemente della Repubblica Macedone. Doni molto apprezzati dal consigliere patriarcale – «Un cordiale e fraterno saluto alla città e alla chiesa di Bitonto. Il culto della Madonna, di San Nicola e dei Santi Cosma e Damiano accomuna sia la chiesa ortodossa e sia la chiesa cattolica>>. Il professore Cannito accompagnato da padre Costin ha visitato con stupore il “Palazzo del Parlamento” di Bucarest il secondo edificio più grande nel mondo, il complesso architettonico Patriarcale che comprende: la “Residenza del Patriarcato”, il “Palazzo del Patriarca” e la “Cattedrale ortodossa dei Santi Costantino ed Elena”, dove ha effettuato con l’archimandrita padre Veceslav e con padre Sorin Eusebio il rito del bacio alle sacre reliquie, la celeberrima “Biserica Stavropoleos” la più antica chiesa nella Romania in stile greco-bizantino conosciuta nell’est Europa come unico capolavoro architettonico-artistico-iconografico patrimonio dell’umanità. In essi – racconta il professor Cannito – «si respira un’atmosfera mistica e spirituale. C’è da restare meravigliati di fronte alle effigi, alle decorazioni architettoniche e alle incisioni artistiche in oro zecchino di cui è ricca la residenza patriarcale ortodossa, la cattedrale, il monastero e le chiese ortodosse tra cui primeggiano gli affreschi del Cristo Pantocratore, della Beata Vergine Maria, di San Nicola e dei Santi Cosma e Damiano».