Nella città di Genova un gemellaggio religioso e culturale nel segno dell’Immacolata Concezione Patrona di Bitonto

Il prof. Giuseppe Cannito ha donato al vicario territoriale don Carlo Parodi un pregevole volume mariano patrocinato dall’arcidiocesi di Bari-Bitonto e dal Comune di Bitonto Assessorato alla Cultura

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La chiesa di Bitonto vola in Liguria che fa parte dell’euroregione Alpi-Mediterraneo confinante nel nord occidentale con la Francia, il capoluogo è Genova bagnata dal Mar Ligure essendo la città più conosciuta nel mondo per il porto più grande e importante in Italia. A rappresentarla nel capoluogo ligure è stato il prof. Giuseppe Cannito che ha portato i cordiali saluti di mons. Giuseppe Satriano arcivescovo di Bari-Bitonto, di mons. Angelo Latrofa direttore ufficio scuola diocesana, di don Giovanni Giusto vicario episcopale territoriale, di don Michele Lacetera cancelliere vescovile, di don Francesco Acquafredda parroco Concattedrale, di padre Santo Pagnotta segretario generale della Facoltà di Teologia Ecumenico-Patristica “San Nicola” di Bari. Questo gemellaggio religioso-culturale fa parte del corso accademico universitario tenutosi presso la Facoltà Teologica Pugliese di Bari, con il contributo del Servizio Nazionale per gli Studi Superiori di Teologia e di Scienze Religiose della Conferenza Episcopale Italiana, incentrato sulla frase ecumenica di Papa Francesco “Riconoscere il valore della grazia concessa ad altre comunità cristiane”, riportato nel Notiziario Diocesano dell’arcidiocesi di Bari-Bitonto. Nei giorni che precedono la domenica delle Palme, il presidente emerito dell’arciconfraternita Immacolata Concezione prof. Giuseppe Cannito ha visitato con stupore nella Cattedrale di San Lorenzo del XII secolo la cappella di San Giovanni Battista Patrono di Genova, che custodisce le “Sacre Ceneri” giunte da Myra durante la prima crociata, il “Sacro Catino” ossia il piatto in vetro verde utilizzato da Gesù durante l’ultima cena, e nella navata di destra è situata una “Bomba” inesplosa miracolosamente, che fu lanciata dalla flotta navale inglese sfondando il tetto della Cattedrale senza esplodere, adiacente alla Cattedrale la Chiesa del Gesù del XVI secolo retta dai Gesuiti, un’altissima espressione d’arte del barocco genovese internazionale. Nel cuore del centro storico di Genova denominato Caruggi con il beneplacito del vicario territoriale don Carlo Parodi abbiamo visitato con stupore la chiesa di San Donato del XII secolo ricchissima di opere d’arte, tra cui spicca il trittico raffigurante “L’adorazione dei Magi” XV secolo di Joos Van Cleve (artista fiammingo più celebre in Europa), una curiosità di fronte al polittico è custodito l’atto di nascita con il certificato di Battesimo del musicista Niccolò Paganini datato 28 ottobre 1782 (tutt’oggi è considerato come il più grande violista della storia). A seguire la visita guidata dall’ing. Alfonso Andreotti nell’antica chiesa dei Santi Cosma e Damiano risalente al IX secolo, un vero gioiello d’arte romanico genovese suddivisa in tre navate con colonne a rocchi bianchi e neri, nell’abside c’è la statua marmorea dell’Immacolata del XVII secolo di Pierre Paul Puget (è considerato il Michelangelo di Francia), nella navata di sinistra sono situate le immagini dei Santi Medici con le reliquie della testa e tibie di San Damiano recate da Costantinopoli, sul muro perimetrale è affisso il celeberrimo dipinto “La Madonna col Bambino e i Santi Medici che guariscono i malati” del XVII secolo di Gioacchino Assereto. Poi la visita religiosa nel chiostro di Sant’Andrea del XII secolo che era un monastero benedettino femminile di clausura ubicato nelle vicinanze dell’antica Porta Soprana considerata la prima porta principale di accesso di Genova verso levante, con una sosta nel vedere la casa di Cristoforo Colombo e la surreale salita in ascensore (scavata nella roccia) sulla Spianata Castelletto. La visita è proseguita al famoso Porto Antico che è stato completamente restaurato dall’architetto Renzo Piano in occasione del cinquecentenario della scoperta dell’America, per giungere al monumentale Palazzo Ducale e agli sfarzosi e incantevoli Palazzi Rolli appartenenti alle famiglie aristocratiche genovesi, autentici capolavori di epoca tardo-rinascimentale barocco che racchiudono opere di valore inestimabile dichiarati Patrimonio Mondiale Umanità Unesco, a conclusione la piacevole passeggiata nel borgo marinaro medievale di Boccadasse, che è una delle principali attrazioni turistiche più visitate e gettonate dalle persone provenienti da tutto il mondo.