Omicidio Giampalmo, preso un presunto killer. Sparò anche in piazza Partigiani d'Italia

Operazione della Polizia questa mattina, a tre anni di distanza gli inquirenti chiudono il cerchio

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ORE 9.30. Nelle prime ore di stamane, a Bitonto, la Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Bari, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di una persona, ritenuta affiliata al clan “Cipriano”, responsabile, in concorso con altro individuo allo stato ignoto, dell’omicidio di GIAMPALMO Manuele cl.’81 e del ferimento di VITARIELLO Michele cl.’92, avvenuti la sera del 10 marzo 2012, aggravato dalla circostanza di cui all’art. 7 della legge 203/91, nonché dei reati di porto e detenzione di armi da sparo e ricettazione.

ORE 10. È Francesco Amendolara, 25 anni, il presunto killer che nel 2012 uccise, insieme ad un altro individuo ancora da identificare, Manuele Giampalmo e ferì Michele Vitariello.
Volto noto alle forze dell'ordine, Amendolara è già "famoso" per essere uno dei protagonisti della folle sparatoria di piazza Partigiani d'Italia, a luglio 2013, quando furono scaricati numerosi colpi di arma da fuoco, in pieno centro, verso uno scooter guidato da un pregiudicato affiliato ad un clan rivale. Solo per miracolo non ci furono feriti. Il video della vicenda, però, finì su tutti i più importanti telegiornali nazionali.

AGGIORNAMENTO Il presunto killer è già agli arresti domiciliari per una precedente sparatoria (luglio 2013 in piazza Partigiani), per cui insieme ad altri fu tratto in arresto e condannato in primo grado a cinque anni.

Le indagini continuano per individuare il suo complice, anche se gli elementi a carico di Amendolara sono particolarmente robusti. 

L'arrestato è considerato affiliato al clan Cipriano.