Palombaio e Mariotto, emergenza maltempo. Con Npc e Polizia Municipale tutto sotto controllo

Apprensione nella frazione "più lontana" per il canale di deflusso delle acque in via Bazzarico

Stampa l'articolo
Palombaio e Mariotto, emergenza maltempo. Con Npc e Polizia Municipale tutto sotto controllo Foto Felice Desario

Lo scrosciare ininterrotto delle piogge, tra sabato e domenica, ha messo a nudo le solite imperfezioni di un’urbanistica pensata e realizzata a cuor leggero.

Strade impraticabili e intasamento di alcune condotte fognarie sono stati le principali criticità che i cittadini hanno dovuto affrontare, prontamente aiutati dal Nucleo della Protezione Civile e dalla Polizia Municipale che senza sosta hanno perlustrato il territorio.

Nessun allarme, per fortuna, si è registrato a Mariotto e a Palombaio.
Uniche eccezioni, l’ingorgo di alcune fogne, l’allagamento di una viuzza a Palombaio, che sabato sera ha reso necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco e, in ultimo, i disagi causati da vie malridotte e puntellate di buche.

In particolar modo, in casi come questi, la strada che introduce a Palombaio, provenendo da Bitonto, è resa impraticabile da una sorta di cunetta che è il principale tormento dei guidatori.

Ma ieri, per tutta la giornata, gli occhi dei mariottani non si sono discosti dal canale di deflusso delle acque in via Bazzarico.
In secco per tutta l’estate e ripulito solo parzialmente dalla spazzatura che ne ricopriva il letto, il canale è divenuto in mattinata un torrente quasi in piena.

E quell’acqua nerastra ha tenuto col fiato sospeso quanti risiedono a cinquanta metri dal suo corso, memori delle tragiche immagini che nei giorni scorsi sono state trasmesse su tutti i canali televisivi - unici a gioire sono stati i bambini e i ragazzi che, fortuna loro, non hanno contezza della drammaticità delle cose e oggi sono rimasti felicemente a casa.

I nostri avi avevano costruito questo canalone per evitare che il paese si allagasse”, commenta un cittadino su Piazza Roma, “poi evidentemente qualcuno ha pensato che quel sistema non servisse a nulla, costruendoci sopra le abitazioni. Alla base delle tragedie c’è sempre l'incuria e l’ignoranza della gente”.

Intanto, l’allerta meteo per il sud Italia non si arresta e nei prossimi giorni sono ancora previste abbondanti precipitazioni.
E guardando il mondo dietro vetri rigati e appannati, ritornano alla mente le parole di una canzone di De Andrè, scritta dopo l’alluvione che nel ’72 colpì Genova.
Acqua che non si aspetta, altro che benedetta”...