"Passionis facies". A Taranto, devozione popolare e arte: tra i capolavori esposti, la Culla della Chiesa del Purgatorio di Bitonto

All’inaugurazione della mostra, i rappresentanti della nostra città

Nella chiesa del Carmine la Mostra sui volti della Passione “Facies Passionis” un evento storico, religioso e artistico di pietà popolare dell’Italia meridionale Nella chiesa del Carmine di Taranto giovedì 1 febbraio 2018 alle ore 18:30 c’è stata la solenne cerimonia di inaugurazione della mostra “Facies Passionis” presieduta da mons. Filippo Santoro arcivescovo di Taranto assistito da mons. Marco Gerardo padre spirituale dell’arciconfraternita del Carmine coordinato dal dott. Francesco Lozupone commissario arcivescovile e dal dott. Antonello Papalia priore dell’arciconfraternita del Carmine di Taranto, alla presenza di tantissime autorità religiose, civili e militari con la straordinaria partecipazione delle gloriose arciconfraternite e venerabili confraternite provenienti dalla Puglia. Questo importante evento storico, artistico e religioso ospiterà dal 1 al 4 febbraio dieci delle statue sacre più belle della Settimana Santa Pugliese, tra cui la pregevole “Culla di Gesù Morto” custodita nella chiesa del Purgatorio di Bitonto, realizzata dall’intagliatore Achille De Lucrezi ed è una delle statue portata durante la solenne processione di Gala del Venerdì Santo, insieme alla statua di Maria SS. Addolorata e al Trofeo Floreale del Legno Santo, unici capolavori al mondo in riferimento alla pietà popolare bitontina. All’inaugurazione erano presenti i rappresentanti della città di Bitonto, tra cui, don Francesco Micunco arcidiocesi di Bari-Bitonto ai Beni Culturali, ins. Rosa Calò assessore ai Beni Culturali, il prof. Luigi Sebastiano Lauta priore dell’arciconfraternita di Maria SS del Suffragio, il teologo prof. Giuseppe Cannito presidente dell’arciconfraternita Immacolata Concezione Patrona di Bitonto, il sig. Pasquale Cariello presidente dell’arciconfraternita di Maria SS. del Rosario, il sig. Nicola Cambione rappresentante del Comitato Feste Patronali e molti confratelli bitontini. Le processioni, le statue, i simboli, non solo come manifestazione pubblica di fede, ma come testimonianza di una storia, di un vissuto, di una cultura che ancora oggi, a distanza di tanti anni, sono in grado di parlare a tante persone e probabilmente anche in grado di suscitare emozioni e senso di appartenenza anche a chi non è cattolico praticante. Rispetto a tanti momenti sacri, la Settimana Santa, per l’atmosfera che la caratterizza, per la partecipazione che raccoglie, per la continuità generazionale che la contraddistingue, è l’evento che più catalizza attenzione e interesse. Da qui nasce l’idea della mostra “Facies Passionis” a Taranto, onore alla chiesa e alla città di Bitonto.