Raccolta differenziata sotto il 30%. Onda Civica Bitonto: "Passi indietro. E l'amministrazione non presenta PEF TARI"

"Non è diritto dei contribuenti di Bitonto conoscere i costi del servizio e l’ammontare dei proventi dei ricavi dalla vendita di materiali?"

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Da Onda Civica Bitonto riceviamo e volentieri pubblichiamo:

 

Con sconcerto ed amara delusione Onda Civica apprende dalle locali testate on-line che la raccolta differenziata a Bitonto si è fermata sotto il 30%, molto al di sotto rispetto alla quota registrata nei comuni vicini serviti dalla Sanb Spa, nonché molto al di sotto delle percentuali indicate dalla liquidanda A.S.V. SPA (che giungeva a prevedere una percentuale prossima al 50% come documentato dal PEF 2019).

Eppure la normativa nazionale poneva così come pone altri obiettivi, come in appresso meglio indicati:

- L. Finanziaria 2007: Obbiettivo Raccolta Diff. al 60%

- Art. 181 D.Lgs. 152/2006: Riciclaggio e recupero entro il 31.12.2020 al 50%.

Gli obbiettivi che il D.L.gs 152/2006 e la Finanziaria 2007 indicano per la gestione dei rifiuti possono essere raggiunti solo attraverso una profonda modernizzazione del sistema di raccolta. L’art. 181 del D.Lgs. 152/2006, così come sostituito dal D.Lgs. 205/2010, determina che le autorità competenti realizzano, altresì, entro il 2015 la raccolta differenziata almeno per la carta, metalli, plastica e vetro, e ove possibile, per il legno, nonché adottano le misure necessarie per conseguire i seguenti obiettivi: entro il 2020, la preparazione per il riutilizzo e il riciclaggio di rifiuti quali, come minimo, carta, metalli, plastica e vetro.

Nel PEF TARI 2019 si legge che :”..con il modello gestionale ed organizzativo operativo nel corso dell'anno 2018, il Comune di Bitonto è stato in grado di raccogliere in modo differenziato 10.012.489 Kg di rifiuti solidi urbani, pari al 35,02% del totale dei rifiuti (28.594.370 Kg).

In considerazione del livello di raccolta differenziata già consolidato e dell’imminente introduzione del nuovo sistema di raccolta porta a porta che dovrebbe essere varato entro la fine del 2019 l’Amministrazione del Comune di Bitonto ha fissato l’avvicinamento al target del 40,00% in funzione di quando entrerà in operatività il sistema della raccolta porta a porta che darà un fortissimo contributo a tale variazione (ovviamente pro quota, a seconda del mese in cui entrerà in esercizio).”

A parte la magra consolazione circa i risultati previsti, or si apprende che nel corso dell’anno 2020 si è retrocessi ad una raccolta differenziata pari al 30% circa, promettendo un passo avanti. di fatto realizzati due indietro…

Il tutto ammantato dal favore delle tenebre poiché l’Amministrazione comunale in sede di approvazione delle tariffe TARI 2020 decide di avvalersi della facoltà dello slittamento del termine al 31.12.2020 di approvazione del PEF TARI, ma al 31.12.2020 il predetto PEF non risultava approvato.

Eppure le tariffe TARI vanno elaborate ed approvate in conformità al piano finanziario redatto dal soggetto gestore ed approvato dal Consiglio Comunale……

AmiAmo e ContinuiAmo, ma quando mai!

In realtà omettendo la prescritta predisposizione ed approvazione del PEF afferente la TARI onde approvare le tariffe, di fatto non sono stati conteggiati e decurtati (in favore dei contribuenti) i proventi dei ricavi dalla vendita di materiali per €………..????????

E’ o non è diritto dei contribuenti TARI di Bitonto conoscere i costi del servizio, l’ammontare dei proventi dei ricavi dalla vendita di materiali, di modo da sapere quanto non è stato decurtato dai costi che si presumono identici a quelli del 2019 per via dell’omessa approvazione del PEF afferente la TARI 2020??

Quanto l’omessa approvazione del PEF 2020 è voluta?