Recovery Fund. Dal Comune arriva un sì convinto al "Next Generation - EuroPA Comune"

Si tratta di un progetto della durata di sei anni che offre servizi alle Pubbliche amministrazioni su svariate tematiche

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Un sì convinto a “Next Generation EU – EuroPA Comune”.

Dal Comune arriva un primo passo nella strada del “Recovery Fund” e, in modo particolare, verso quei “Piani nazionali di ripresa e resilienza” (Pnrr) fondamentali per consentire anche agli enti locali di sfruttare le enormi risorse che dovrebbero provenire dall’Unione europea, e da presentare all’attenzione della Commissione europea entro fine aprile.

E, siccome anche l’amministrazione cittadina “deve immediatamente attivarsi per essere partecipe del processo decisionale ed operativo” nei giorni scorsi è arrivato il disco verde, appunto, a “Next Generation EU – EuroPA Comune”, un progetto informativo, di durata sessennale 2021-2026, avviato e gestito dalla società “Centro studi enti locali S.p.a” con la collaborazione del dipartimento Economia e Management dell’Università degli studi di Pisa.

Di cosa si tratta? Una iniziativa – si legge – che “propone alle P.A. locali territoriali, regionali e nazionali, alle società e aziende da esse partecipate, e ai rispettivi professionisti revisori, una serie di servizi utili a seguire l’evoluzione del “Recovery Fund” nei prossimi sei anni, partecipando al processo di definizione della destinazione delle enormi risorse finanziarie disponibili, e al loro concreto utilizzo”. In modo particolare, allora, questi servizi sono essenzialmente di natura istituzionale, informativa, formativa, editoriale, e consulenziale, e quindi newsletter informativa gratuita; incontri informativi gratuiti in modalità webinar; cabina di regia gratuita per incontro tra P.A e territoriali locali; e-book e Paper gratuiti, servizio specializzato di rendicontazione delle spese dei progetti finanziati dal “Next Generation EU”; - servizi di assistenza e consulenza specifica sulle tematiche ricomprese negli obiettivi del NGEU (tra cui, digitalizzazione, reingegnerizzazione dei processi organizzativi e procedimentali, compliance pubblica, semplificazione amministrativa e funzionale, ottimizzazione ed efficientamento degli uffici fiscali, ottimizzazione ed efficientamento degli uffici tributari).

Da corso Vittorio Emanuele, allora, hanno deciso di affidarsi a questi servizi, “in considerazione delle informazioni, delle conoscenze e delle opportunità che lo stesso potrebbe fornire nell’interesse della propria collettività amministrata, per partecipare attivamente alle iniziative del “Pnrr” destinate agli Enti Locali ed alla eventuale acquisizione di risorse finanziarie da spendere su Progetti di interesse del proprio territorio di riferimento”.