Rifondazione Comunista: "Nessuna concessione a chi non rispetta le norme e non paga le tasse"

Dal circolo bitontino arriva la proposta di negare l'utilizzo del suolo pubblico agli esercenti che violano la normativa a tutela dei lavoratori

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Nei mesi scorsi, l’amministrazione comunale, su impulso di Rifondazione Comunista, ha approvato una delibera di giunta che prevede il rispetto della XII disposizione transitoria e finale della Costituzione, che vieta la riorganizzazione sotto qualsiasi forma del partito fascista. Grazie ad una serie di modifiche regolamentari, la delibera prevede che soggetti concessionari di suolo pubblico e pubbliche affissioni, libere associazioni partecipanti a organismi comunali, utilizzatori di sale e strutture comunali, gestori di beni pubblici comunali, soggetti richiedenti patrocinio da parte del Comune assumano formale impegno al rispetto della XII Disposizione della Costituzione repubblicana, testimoniando in modo palese ed inequivoco il pieno rispetto dei principi costituzionali di libertà e democrazia.

Oggi avanziamo una seconda proposta all’amministrazione comunale e alle forze politiche presenti in consiglio. Una proposta che riguarda la modifica dell’attuale regolamento per l’applicazione della tassa per l’occupazione del suolo pubblico. Come hanno già fatto altre amministrazioni comunali, ad esempio quella di Napoli, proponiamo la modifica affinchè le imprese che chiedono concessioni di suolo pubblico attestino la loro regolarità contributiva e il rispetto della normativa in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

La violazione di queste norme determinerà, oltre all’applicazione della sanzione pecuniaria, la decadenza della concessione e costituirà causa ostativa al rilascio di una successiva, per un periodo graduato in base alla gravità dell’infrazione. Gli accertamenti della violazione saranno eseguiti dall’Ispettorato del Lavoro, con il quale l’amministrazione può stipulare un protocollo di intesa che costituirà parte integrante del regolamento. Insomma, gli esercenti che impieghino lavoratori in modo irregolare, in nero o senza il rispetto dei CCNL, non avranno la possibilità, a Bitonto, di ottenere concessioni di suolo pubblico per posa di gazebo, tavolini, pedane per la clientela.

Il nostro Comune non conceda senza colpo ferire concessioni di suolo a quanti non hanno rispettato le norme e gli obblighi di natura retributiva, contributiva e di sicurezza in materia di lavoro a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori.

Crediamo, così, di dare un piccolo contributo sulle cose da fare nella nostra comunità, non sui posizionamenti tattici e politicisti, in continuità con la storia e con il profilo politico e programmatico della sinistra che si ispira alla Costituzione che nasce dall’antifascismo e pone il lavoro a suo fondamento.