"Rimettiamoci in gioco Sportiva..Mente”, il torneo di calcio riservato agli utenti disabili psichici

Il 21 dicembre, alle ore 10.30, il calcio di inizio presso i campi Gio Sport di Palombaio

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La CooperativaAnthropos” è impegnata dal 1986 nel settore della salute mentale e del disagio psichico e dispone di diverse strutture riabilitative dove vengono espletate diverse attività laboratoriali, fra cui –da molti anni a questa parte- quella del calcetto.

Il presente progetto nasce dalla riflessione degli operatori e dei famigliari coinvolti che confermano unanimi la validità e l’ importanza di tale iniziativa, grazie agli effetti positivi che l’attività sportiva ha sugli utenti psichiatrici. Crediamo nella funzione terapeutica del calcetto perché lo pratichiamo  in modo sistematico, con osservazione partecipata da quasi dieci anni e possiamo affermare che tale attività inneschi una serie di comportamenti virtuosi,creando nuove relazioni ed un sentimento di appartenenza al gruppo. Il calcetto mobilita tutti i sensi, favorisce la cura del sé, la riappropriazione corporea, ha implicito in sé una serie di stimoli che “costringono alla “naturalità”, alla concretezza, al protagonismo dei ragazzi e al confronto con la realtà.

In quest’ottica si inserisce questo progetto che ha tra gli scopi principali quello di riunire diversi gruppi interessati all’attività di calcetto, composti da utenti-giovani in carico alle nostre strutture dai diversi Centri Salute Mentale, Cooperative sociali e Associazioni appartenenti alle sei province pugliesi.

Anche quest’anno il Centro Diurno Anthropos di Bitonto, nell’ambito dell’ A.N.P.I.S Puglia (Associazione Nazionale Polisportive Dilettantistiche per l'Integrazione Sociale) ed in collaborazione con il CSI Puglia, per l’VIII anno consecutivo organizza il Campionato Regionale di calcetto denominato Rimettiamoci in gioco Sportiva..Menteriservato agli utenti disabili psichici, familiari ed operatori dei Centri di Salute Mentale, delle strutture riabilitative e delle associazioni  della regione pugliese .

La manifestazione coinvolge ad oggi circa 200 persone (coop. Anthropos-Giovinazzo, ass. “L’Anatroccolo”-Bitonto, Ass. “Tutti in palla”, asd “UFO Città solidale”- Latiano, coop. “L’Adelfia”-Alessano, Fondazione “Beato Bartolo Longo”-Latiano, Coop.“Sol levante”-Taurisiano, Ass. “Gargano 2000”-Giovinazzo) con l’auspicio di accrescere il numero dei partecipanti e l’obiettivo di dimostrare che l’attività ha un gran potenziale socializzante oltre che riabilitativo e terapeutico.

L’ attività sportiva può, dunque, diventare un’occasione per promuovere, attraverso lo sport, il protagonismo dei soggetti –senza esclusione- per creare legami sociali  in un contesto territoriale più allargato.

La Manifestazione, pertanto, è un evento distraordinaria importanza per la nostra provincia ed allo stesso tempo unadimostrazione concreta di come si possa contribuire a migliorare la Salute Mentale e Psichica, sia sul versante delle vittime del disagio, sia dalla parte della società.

Per quanto concerne l’aspetto organizzativo si è pensato ad un girone di andata e uno di  ritorno, i cui tempi di attuazione sono quelli che vanno da Novembre a Maggio. L’attività sportiva si espleta in un percorso itinerante da nord a sud della regione, laddove la squadra ospitante si fa carico sia dell’aspetto calcistico (disponibilità del campo. dell’arbitro, ecc.) che dell’ aspetto logistico nei confronti di quella ospite.     

Le squadre troppo distanti fra di loro, in termini kilometrici (es. Foggia e Lecce), potranno espletare le partite di campionato c/o il campo neutro “Gio Sport” sito in Palombaio.   

Le partite sono dirette dagli  arbitri inviati dal CSI Regionale ed ogni atleta è tesserato con lo stesso ente di promozione sociale e accompagnato da relativo certificato medico di idoneità alla attività sportiva non agonistica.

Al termine del campionato vi è la fase conclusiva di customer satisfaction durante la quale , ad ogni partecipante (dall’organizzatore all’utente),  viene somministrato un questionario circa l’efficacia della suddetta attività al fine di evidenziare se gli obiettivi sono stati o meno raggiunti.

In concomitanza si tiene una TAVOLA ROTONDA durante la quale vengono presentati i risultati del progetto a cui segue la premiazione degli atleti c/o la salaConsiliare del comune di Bitonto.

In definitiva si può affermare che chi lavora con persone con disabilità mentale sa bene che il successo dell'azione educativa, formativa e di sensibilizzazione passa attraverso una rete di soggetti che interagiscono tra di loro per il bene della persona interessata: famiglia, scuola, servizi sanitari, enti pubblici. E' così anche nella nostra Associazione. Lo è per tutte le attività che programmiamo, crediamo lo sia in particolare in questo settore particolare e delicato perché possa crescere la Salute delle Comunità direttamente legata alla Salute Mentale.