Sbarca a Bitonto la prima centralina per misurare l'inquinamento atmosferico

Il progetto è nato a novembre 2020, grazie ad un incontro virtuale di Gener-Azioni ECO, promosso da Anspi Circolo Oratorio S.Agostino Bitonto

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Sbarca a Bitonto la prima centralina dell’ampio progetto Lufdaten dell’OK Lab Stuttgart (https://sensor.community/it/).

Un progetto di citizen science e open source che si propone di misurare l’inquinamento atmosferico da particolato, in tempo reale e in modo diffuso sul territorio. I dati sono sono pubblici e accessibili.

A raccontare la genesi del progetto sui social è stato uno dei suoi fautori: Vito d'Alessandro. Di seguito il suo scritto:

Tutta nasce a novembre 2020, in piena pandemia, grazie a un incontro (virtuale) nell’ambito del progetto di partecipazione Gener-Azioni ECO promosso da Anspi Circolo Oratorio S.Agostino Bitonto nell’ambito del Bando Puglia Partecipa.

Durante l’incontro si è parlato dell’inquinamento atmosferico e dei suoi impatti sulla salute con Marco Tribuzio, Domenico Guarnieri e Maurizio Cariello, dottore in scienze chimiche, e, con il bravissimo Emanuele Rucci, ingegnere informatico, di centraline low-cost in grado di valutare il livello delle sostanze inquinanti (PM 10/PM 2.5) del biossido di azoto oltre che di temperatura e umidità, così da avere una fotografia completa della qualità dell’aria.

Un progetto, quello delle centraline, che ha come obiettivo oltre a quello di realizzare una rete di monitoraggio dal basso che sensibilizzi la cittadinanza sulle problematiche legate alla qualità dell’aria anche quello di innescare trasformazioni nei comportamenti sociali come la riduzione dell’uso dei veicoli a motore in favore di biciclette o di spostamenti a piedi.

Oggi, a più di un anno da quell’incontro, la centralina ha cominciato a registrare i primi dati assieme alle 14.172 dislocate in 70 nazioni e che ad oggi hanno raccolto 15.632.788.609 di dati ambientali aperti. https://sensor.community/it/

"A questo punto non posso che sperare che questa rete possa prendere forma anche nella mia città. Io, assieme ai miei amici di 2hands Bitonto e di Generazioni Eco cercheremo di raggiungere questo obiettivo. Magari vederle installate in ogni ufficio pubblico e in ogni scuola. Auspicabile sarebbe l’intervento delle Istituzini locali visto anche le tante fonti di inquinamento che ci circondano.

Perché, se proprio non possiamo scongiurare insediamenti produttivi che inevitabilmente inquinano, dobbiamo essere in grado di monitorare costantemente gli effetti sul nostro territorio.

Premetto da subito che si tratta di strumenti "low cost", cioè a basso costo, non direttamente confrontabili, quindi, con le centraline di ARPA, costruite seconde le norme internazionali e quasi 1000 volte più costose. Ma sicuramente possono ritenersi affidabili.