Scuole: i genitori potranno chiedere la ddi fino al 30 aprile

Il governatore Emiliano ha appena emanato l'ordinanza che prevede la didattica digitale integrata su richiesta

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Dal 7 aprile e fino al 30 aprile l'attività didattica nelle scuole di ogni ordine e grado pugliesi si svolgerà “in applicazione dell'articolo 2 del decreto legge 1 aprile 2021 n.44”. Applicando la possibilità di deroga, prevista nella seconda parte del comma 1 dell'articolo 2 del Dl n.44 (1/04/2), “le istituzioni scolastiche della scuola primaria, della secondaria di primo grado, di secondo grado e Cpia devono garantire la didattica digitale integrata a tutti gli alunni le cui famiglie richiedano espressamente di adottarla, in luogo dell’attività in presenza. Tale scelta è esercitata una sola volta e per l'intero periodo di vigenza delle presenti disposizioni. Eventuali successive istanze modificative della scelta già effettuata sono rimesse alla motivata valutazione del Dirigente scolastico”.

Lo ha deciso il presidente della regione Puglia Michele Emiliano, con l’ordinanza n.

Gli istituti pugliesi dovranno trovare, nell'ambito della propria autonomia organizzativa, “ogni modalità utile a consentire l’attivazione della didattica digitale integrata, agli studenti le cui famiglie ne facciano richiesta”.

Nell’ordinanza è stato evidenziato che in Puglia “la curva epidemica mostra ancora un andamento in salita, con un incremento dei nuovi positivi che interessa tutte le fasce di età con l'eccezione dei bambini tra 0-5 anni, la variazione più rilevante è associata all'incremento nella classe 14-18 anni (+16%), già caratterizzato da un elevato tasso di incidenza settimanale di 323 casi ogni 100.000 abitanti, e nella classe 11-13 anni (+9%)”.

Il tasso di incidenza settimanale, stimato attraverso i dati del flusso aggregato della Protezione Civile (aggiornato al 1 aprile 2021), risulta “pari a 318 casi per 100.000 abitanti, con valori più elevati in provincia di Taranto (395 per 100.000 abitanti) e in provincia di Bari (382 per 100.000 abitanti), e comunque in crescita in tutta la regione”. Inoltre, “i dati della sorveglianza scolastica mostrano una riduzione dei contagi tra gli studenti e il personale scolastico; il numero dei soggetti (sia tra gli studenti che nel personale) per cui è stato disposto un provvedimento di isolamento/quarantena è in netta diminuzione”.

L’ordinanza conclude che “la Regione Puglia è ancora interessata da un incremento del numero di contagi, che si associa ad una circolazione virale sostenuta tra i soggetti in età scolare. Tale circostanza impone il mantenimento di stringenti iniziative di carattere preventivo, attraverso misure finalizzate alla massima limitazione dei contatti interpersonali per contenere il rischio di un ulteriore incremento dei contagi”.