Sempre più occhi elettronici in città. In arrivo (finalmente) le telecamere nella Zona artigianale

Saranno 24 collegate sia con la polizia di Stato che con quella municipale. Funzioneranno tutto il giorno

Tra qualche settimana sarà più difficile lasciare materiale di risulta o rifiuti vari o effettuare i soliti furti e scippi nella Zona artigianale.

Il merito sarà delle telecamere, tecnologicamente avanzate, che saranno installate nella zona più a nord della città, e serviranno proprio nel garantire maggiore sicurezza agli abitanti e alle imprese qui operanti. E rispondono anche alle precise volontà del Comitato della Zona artigianale che, per bocca del presidente Vincenzo Marinelli, già si è professato soddisfatto.

Gli occhi elettronici saranno 24 (si aggiungeranno alla quarantina già presenti, compresi quelli del sottopasso di via Giovinazzo, e ne saranno messi altri otto per la città, di cui uno sicuramente all'ingresso di piazza Marconi per salvaguardare l'area pedonale), tutti rigorosamente professionali per la sicurezza urbana con 5mega pixel di risoluzione. Registreranno sia a bordo camera che in tempo reale. Saranno collegati in fibra ottica sia con il comando della polizia municipale sia con il database della polizia di Stato per “beccare” il passaggio di eventuali auto rubate.

Alcuni avranno inquadratura fissa, altri a 360 gradi, installati sia su pali dell'illuminazione pubblica già presenti sia su pali montati appositamente. Funzioneranno 24 ore su 24.

E, cosa positiva, non ci vorranno tempi biblici per vederli. La ditta “Sistel Telecomunicazioni srl” di Foggia avrà tempo un mese per installare le telecamere dalla data di consegna dei lavori. Tutto, quindi, dovrebbe essere pronto entro fine aprile.

Le telecamere non costeranno un centesimo a Palazzo Gentile, perché “tutto deriva – ha spiegato ieri il sindaco Michele Abbaticchio in conferenza stampa –da un finanziamento di oltre un milione di euro strappato dalla Conca barese per il bando del ministero dell'Interno rivolto alle aree produttive e commerciali. Bitonto ha usufruito di circa 160 mila euro, e per installare le telecamere abbiamo scelto l'offerta economicamente più vantaggiosa che ci è arrivata”.

Peccato, però, che per una serie di inconvenienti burocratici, i lavori si svolgano in ritardo, perché il progetto presentato dal Comune risale a fine 2013, e il finanziamento è stato ricevuto nel 2014 (siamo stati i primi ad annunciarlo http://bit.ly/2mmnH5B). 

Il primo cittadino ha annunciato un'altra novità per la Zona artigianale. Finalmente da Palazzo Gentile hanno liquidato il cofinanziamento di 150mila euro per il ponte sulla sp.231 in direzione Terlizzi.

I lavori– ha sottolineato – potranno riprendere adesso, anche grazie alla quota di 300mila euro stanziata dalla Città metropolitana e necessaria per rivedere il progetto per le nuove norme antisismiche”.

E in tema di città sempre più a misura di “Grande Fratello”, il comandante della polizia municipale Gaetano Paciullo ha anticipato che ben presto arriveranno anche le “foto trappole”, quelle telecamere che si mimetizzano e difficili da vedere, già composte di batterie con immagini che saranno salvate per un mese sulla SD.