Sequestro da 27 milioni di euro per la famiglia De Gennaro: conti correnti, fabbricati e terreni

Le operazioni illecite, secondo le indagini, sarebbero iniziate nel 2005 e proseguite fino al 2016

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Un sequestro per un valore di 27 milioni di euro si è abbattuto sulla famiglia bitontina dei De Gennaro. Secondo la Procura di Taranto sono colpevoli di aver messo in scena il fallimento della MF Trading, società edile con sede a Martina Franca.

Nel registro degli indagati risultano iscritti Vito Michele, Gaetano Pasquale, Daniele Giulio, Carmine e Gerardo De Gennaro. Assieme alla famiglia De Gennaro Giuseppe Monteleone, Giulia Mazzone, Vincenzo De Caprio, Annamaria Cacciapaglia, Giuseppe Antonacci, Luca Gioiello, Nicola Di Flumeri, Donato Radogna e Leonardo Tinelli. A vario titolo sono contestati i reati di associazione a delinquere finalizzata alla bancarotta, al falso in bilancio e all’intestazione fittizia di beni.

La polizia economica finanziaria della Guardia di Finanza di Taranto ha scoperto come, prima del fallimento pilotato della MF, beni e denaro fossero stati spostati, tramite pagamenti di false fatture, su altre società create ad arte. Le operazioni illecite, secondo le indagini, sarebbero iniziate nel 2005 e proseguite fino al 2016: gli investigatori hanno scoperto anche numerosi reati fiscali che sarebbero, però, prescritti.

L’entità dei beni distratti ammonterebbe ad oltre 40milioni di euro, mentre il sequestro da 27 milioni ha riguardato disponibilità finanziarie rinvenute sui conti correnti degli indagati ma anche rami d'azienda, fabbricati uso uffici e terreni, tutti ubicati a Bari o nell'immediato circondario.