Sessanta anni di sacerdozio per Mons. Alberto D’Urso, già vicario episcopale territoriale di Bitonto

Mons. Giuseppe Satriano: “Il suo ministero è stato lungimirante nella chiesa di Bari-Bitonto, fecondato dall’amore verso Dio nell’operare il bene comune”

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In un clima festoso lunedì 28 giugno 2021 festa liturgica di Sant’Ireneo nel centro di spiritualità Oasi Santa Maria di Cassano Murge (Bari) mons. Alberto D’urso ha celebrato il 60° anniversario di ordinazione presbiterale, la liturgia eucaristica è stata presieduta da mons. Giuseppe Satriano arcivescovo di Bari-Bitonto, hanno concelebrato mons. Domenico Ciavarella vicario generale arcidiocesi, don Giovanni Giusto vicario episcopale territoriale e tanti sacerdoti, tra le autorità, la dott.ssa Maria Pia Di Medio sindaco di Cassano Murge e il prof. Giovanni Procacci già senatore della Repubblica, nell’omelia l’arcivescovo ha voluto ricordare il carisma sacerdotale di mons. D’Urso.
Mons. Alberto D’Urso nato ad Acerno (Salerno) il 27 aprile del 1938 fu ordinato presbitero il 2 luglio del 1961 nella Cattedrale di Salerno dall’arcivescovo mons. Demetrio Moscato, conseguì nel 1974 la Laurea in Teologia presso Facoltà Lateranense di Roma. Trasferitosi a Bari curò la nascita di due parrocchie: dell’Annunciazione e di Mater Ecclesiale, poi divenne parroco di Santa Croce.
Nell’arcidiocesi di Bari-Bitonto ha svolto diversi incarichi prestigiosi: presidente Fondazione Antiusura S. Nicola e SS. Medici (1994), direttore diocesano e consigliere nazionale Unione Apostolica Clero su tutto il territorio pugliese (1996), direttore Oasi Santa Maria di Cassano Murge (2014), presidente consulta nazionale Antiusura “Giovanni Paolo II” (2016). 
Per il suo  impegno in prima persona nel sociale nella lotta contro l’usura e per l’attenzione rivolta agli ultimi il 14 settembre 2011 ricevette dal sindaco di Bari dott. Michele Emiliano le chiavi della città di Bari, tra gli altri riconoscimenti si ricordano: il Nicolino d’oro consegnato dal Comune di Bari (2011), Cappellano onorario dell’insigne Basilica di Lourdes ricevuto (2004), Prelato d’onore di Sua Santità (1998).
La chiesa di Bitonto lo ricorda come vicario episcopale territoriale, fu nominato dall’arcivescovo mons. Francesco Cacucci il 25 febbraio 2015, ricoprì questo incarico con dedizione fino al 1 settembre 2019 (lasciò per motivi di salute). In questi quattro anni di vicariato è stato un punto di riferimento per l’encomiabile impegno profuso a curare la formazione spirituale e pastorale al clero e ai confratelli delle arciconfraternite e confraternite coadiuvate dal prof. Giuseppe Cannito presidente dell’Arciconfraternita Immacolata Concezione, Patrona di Bitonto. 
Tra le diverse attività pastorali e culturali di vicario episcopale ne riportiamo solo tre: la prima avvenuta nella solenne cerimonia di consacrazione episcopale di mons. Francesco Savino il 2 maggio 2015 sul sagrato della Basilica dei Santi Medici, la seconda nella cerimonia d’apertura alla Porta Santa della Basilica dei Santi Medici il 19 dicembre 2015, la terza nelle Feste Patronali del 24 maggio 2017 in occasione della cerimonia di presentazione del pregevole volume: “Il carisma del vescovo mons. Aurelio Marena (1950-1978) nella Basilica Pontificia dei Santi Medici Cosma e Damiano”, di cui è autore il teologo prof. Giuseppe Cannito, moderatore don Michele Lacetera cancelliere vescovile, presentazione don Vito Piccinonna parroco-rettore Basilica Santi Medici, introduzione dott. Michele Abbaticchio sindaco di Bitonto, relatore prof. Nicola Pice presidente Comitato Feste Patronali.
L’arcivescovo al termine della Santa Messa ha dato lettura della benedizione apostolica giunta da Sua Santità Papa Francesco con le felicitazioni del dono del sacerdozio a mons. Alberto D’Urso, affinché il suo ministero ecclesiale continua ad essere icona nel promuovere il bene comune, a conferma di ciò, è un sacerdote dotato di un carisma evangelico lungimirante ancorato nella fede, la sua voce mite con il dolce sorriso sono le prime particolarità della sua umanità, ha generato nel clero e nei laici bitontini sentimenti di riconoscenza, d’affetto e di stima.