Sospetta combine Picerno-Bitonto, tutti deferiti. Il giudice sportivo deciderà il 31 agosto

La serie C è fortemente a rischio. Si spera almeno in una pesante penalizzazione

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Dal paradiso all'inferno. Dal tutto al nulla. Dal sogno all'incubo. Più passano i giorni, e più si assottigliano le possibilità da parte del Bitonto calcio di mantenere la serie C, conquistata sul campo con una cavalcata trionfale, fino all'interruzione causa Covid. Il Procuratore Federale esaminati gli atti e valutate le risultanze dell’istruttoria espletata, ha deferito al Tribunale Federale Nazionale tutti coloro che erano stati già rinviati a giudizio lo scorso 22 luglio, giorno di chiusura delle indagini sulla presunta combine riguardante Picerno-Bitonto del 5 maggio 2019, gara valevole per l'ultima giornata del campionato di serie D. Dunque, le memorie difensive presentate dagli imputati sono state considerate inidonee e così il quadro resta immutato. Pioggia di deferimenti i calciatori Michele Anaclerio (che sarebbe stato il mediatore), Antonio Giulio Picci, Daniele Fiorentino, Giovanni Montrone, Onofrio Turitto, Francesco Cosimo Patierno, il vicepresidente con potere di firma Francesco Rossiello, il direttore generale Nicola De Santis e il segretario Paolo D'Aucelli. Medesimo provvedimento per Vincenzo Mitro, dg del Picerno, e Vincenzo De Santis, all'epoca direttore sportivo del Potenza. Ora, dato il coinvolgimento di giocatori e dirigenti, resta a carico del sodalizio neroverde la responsabilità diretta e oggettiva del presunto illecito compiuto (articolo 30 dell'attuale Codice di Giustizia Sportiva). Alla luce di tutto questo, la Corte nell'udienza prevista per il 31 agosto prossimo non potrà che rifarsi all'articolo 8 del succitato CGS, che, in base al grado di afflittività considerato, potrà decidere per una pesante penalizzazione da scontare nella stagione in corso; per la retrocessione all'ultimo posto in classifica del campionato di competenza con conseguente ritorno all'Eccellenza; anche per la non assegnazione o revoca del titolo di vincente del girone di competenza, come è appunto il Bitonto. Ai singoli, potranno essere comminate pesanti ammende non inferiori ai 30mila euro e anni di squalifica. Insomma, una brutta storia che potrebbe avere un epilogo peggiore.