"Sotto attacco", ecco il libro del Pm bitontino Michele Ruggiero

Un racconto vero e senza filtri di come "la finanza e le agenzie di rating speculano sulla nostra pelle"

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La nostra nazione nel 2011 «era messa meglio di tutti gli altri Stati europei», ma da parte di Standard & Poor’s c’è stata «la menzogna, la falsificazione dell’informazione fornita ai risparmiatori», mettendo così «in discussione il prestigio, la capacità creditizia di uno Stato sovrano come l’Italia».

Sono queste le parole pronunciate in un venerdì di fine gennaio 2017, dal Pubblico Ministero bitontino Michele Ruggiero durante la requisitoria del processo per manipolazione del mercato a carico di cinque membri, tra analisti e manager, dell’agenzia di rating statunitense (https://bit.ly/37z6fS2).  

Ma poi, mesi dopo, tutto si chiuse e scomparve in una bolla di sapone: nessuna manipolazione del mercato. Il fatto non sussiste. E quanto accadde non costituisce reato. Così il Pm ha deciso di raccontare dell’unico processo penale mai intentato contro le agenzie di rating nel libro “Sotto Attacco”, un vero e proprio racconto senza filtri.

Tutto parte dal tredici gennaio 2012, ore 22.36: la potente agenzia di rating Standard & Poor’s sferra quello che i media chiameranno un “attacco all’Europa”: declassamento per Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Austria, Cipro, Malta, Slovacchia e Slovenia. Siamo nel bel mezzo della più grande crisi economica della storia recente dell’Eurozona. Crisi ancora più grave per l’Italia, che è sotto attacco già dal 2011 e sta perdendo credibilità agli occhi degli investitori internazionali. Tutto finito? Decisamente no. Come in un deja vu collettivo, a distanza di quasi dieci anni tornano a profilarsi all’orizzonte inquietanti segnali di nuove crisi pronte a travolgerci. Ecco allora che diventa necessario prendere le dovute precauzioni, guardando a ciò che è stato per non cadere nelle stesse trappole. Cosa succede quando le “regole del gioco” dell’informazione finanziaria vengono violate in danno di uno Stato sovrano? Chi risponde di errori capaci di affossare l’economia di un Paese? E ancora, come difendersi dagli scandali bancari, salvando così i propri risparmi? Sotto attacco. 

Michele Ruggiero. Pubblico Ministero dal 2006, è stato presso la Procura di Trani coordinatore dei gruppi specializzati nei reati contro l’Ambiente e la Pubblica Amministrazione, nonché nei reati tributari ed economico-finanziari. Ha condotto e diretto delicatissime indagini di rilievo nazionale, tra cui quelle per manipolazione del mercato a carico dell’Agenzia di rating Standard & Poor'se del colosso bancario.

Non è frutto di risibili teorie della cospirazione, ma di approdi investigativi di indagini transnazionali (anche note), l’esistenza del famoso “Deep State”, lo Stato Profondo: un insieme di lobbies o organismi più o meno legali che, con la loro influenza (politica, economica, finanziaria, militare), prendono le decisioni che contano dietro le quinte, condizionando l’agenda reale degli obiettivi pubblici degli Stati e poi operando (a livello nazionale ed internazionale) per realizzare quelle decisioni, avvalendosi di reti nascoste e di uomini ‘sistemati’ in posti chiave.