Sottopasso di via Santo Spirito. Il Partito Democratico ne discute con l'assessore Giannini

Secondo l'ingegner Emanuele Pagone, i lavori inizieranno nel 2021 per finire l'anno successivo

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Il 30 luglio ci sarà l’approvazione del progetto preliminare e a settembre dovrà essere approvata la variante al Prg e si dovrà fare avere valutazione di impatto ambientale. Poi, entro ottobre, si dovrà portare in aula consiliare il progetto esecutivo. Entro la fine dell’anno in corso sarà risolto il problema delle interferenze con i sottoservizi già esistenti (energia elettrica, acquedotto, gas) a luglio 2020 saranno affidati i lavori a seguito di gara. Dovrebbero iniziare nell’ottobre 2021 per concludersi nel 2022. Non ci saranno disagi nella circolazione ferroviaria.

Sono queste le previsioni dei tempi per la realizzazione del sottopasso di via Santo Spirito, annunciate dall’ingegnere Emanuele Pagone, all’incontro indetto ieri dal Partito Democratico per dire la sua sull’imminente infrastruttura.

«Bitonto vive una situazione di strozzamento causata dalla Strada Provinciale 231 e dai binari delle Ferrovie del Nord Barese. Non è possibile interrare tutta la linea ferroviaria e il sottopasso è la soluzione meno invasiva. Uno lo abbiamo già realizzato, sulla via per Giovinazzo. L’opera va proprio nella direzione di ovviare alla strozzatura rappresentata dai binari. È un investimento per superare le barriere e riprendere quello sviluppo verso il mare che è stato inevitabilmente frenato dalla presenza dei binari» spiega l’ex assessore ai Lavori Pubblici e, prima di lui, il consigliere e segretario del Pd Francesco Brandi.

«Sin da subito c’è stata la collaborazione con la Regione e con l’assessore Giannini (presente sul palco, ndr), che si è impegnato a trovare i fondo bocciando la proposta alternativa al sottopasso che prevedeva l’allargamento di via delle Fornaci» continua Pagone che, rispondendo alle proposte avanzate da Sinistra Italiana per migliorare il progetto, rese note in comunicati stampa, conferenze stampa e articoli da parte delle testate giornalistiche, precisa: «Possiamo chiedere di tutto, ma poi dobbiamo necessariamente fare i conti con la realtà. Non si può fare. L’unica alternativa è non realizzare l’opera».

Presente all’incontro anche l’assessore regionale ai Trasporti Pubblici Giovanni Giannini che spiega come il progetto del sottopasso vada nella direzione della eliminazione di tutti i passaggi a livello, per rendere più sicura la circolazione ferroviaria e per raggiungere l’obiettivo della ricucitura urbanistica in quei paesi, come Bitonto, dove i Binari tagliano parte del territorio urbano: «Utilizzeremo le economie di gara per realizzare una pista ciclabile, perché la nostra idea di trasporto pubblico va verso l’incentivazione del trasporto pubblico e la promozione dell’uso della bicicletta non solo a fini ludici o sportivi, ma come mezzo di trasporto».

A margine dell’iniziativa, in rappresentanza di Italia in Comune, il capogruppo in consiglio comunale Pino Maiorano, tramite una nota, aggiunge: «Quella del sottopasso di via Santo Spirito è una storia che viene da lontano e che oggi trova una soluzione (la migliore possibile e condivisa da tutti opposizioni comprese, grazie alla sinergia tra l'amministrazione Abbaticchio (che ha fortemente inseguito e voluto questa soluzione, come stanno a dimostrare i finanziamenti recuperati dalla stessa amministrazione guidata da Michele Abbaticchio) e la Regione Puglia, in un primo momento con l'assessore Nunziante, e portato a termine dall'Assessore Giannini qui presente. La cittadinanza bitontina sarà certamente grata a tutti coloro che hanno messo il loro impegno per questa opera che agevolerà i collegamenti tra Bitonto, Santo Spirito (storica marina meta dei ns concittadini) e le arterie stradali che percorrono la linea Adriatica».